Ma dove và a finire il cielo?

November 6th, 2007

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OK! L’idea iniziale era di giustificare la lunga mancanza di pubblicazioni raccontandovi di essere stato troppo assorbito dal lavoro e di essermi trovato poi nella più totale mancanza di creatività o forse di semplice voglia di mettere giù due righe. Avevo quasi risolto il problema pensando di cavalcare per un giorno la cresta dell’onda sull’amletico dubbio che vi avrebbe lasciato l’impaginazione di quattro volti celebri, i quali grazie al look tetro tendono piacevolmente a confondersi l’un l’altro. Il titolo doveva essere: Una Faccia una Razza? con il fondamentale punto di domanda per generare una certa suspense interiore quasi a fomentare in voi uno stato d’ansia, seguito da un tra parentesi: ” Si! Razza Corvina ”. Stile Tabloid. (more…)

La Macchinina del Tempo

June 29th, 2007

rod-taylor-frame.jpgViaggiare nel tempo. Quale antico sogno per l’uomo moderno? Quante volte commettendo un passo falso o un errore a nostro giudizio irrimediabile, abbiamo desiderato ardentemente di poter tornare indietro e porvi rimedio? Quante curiosità potremmo soddisfare vivendo in diretta i fatti storici e scientifici che più ci hanno appassionato? Dal Dr. Who a Cecchi Paone, l’umanità non ha mai smesso di alimentare questa flebile fiammella. Il mio personale desiderio nacque con il celebre film L’uomo che visse nel futuro (da cui è tratto il frame qui sopra) del 1960 diretto dal regista George Pal,a sua volta tratto dal romanzo di H.G. Wells “ The Time Machine ” del 1895. Finalmente nei primi anni ottanta arrivò una risposta sensata alla questione. Il nuovo Eone fu Robert Zemeckis che con la celebre trilogia Back to the Future ( che vede come protagonista un giovanissimo Michael J. Fox appena svezzato dalla Famiglia Keaton e grazie anche a quel volpone di produttore che è Steven Spilberg) ci fece intravedere la luce. Chi segue la mia rubrica dell’Assurdibile su Electroboogo.com sin dagli esordi, ricorderà certo che l’editore mi presentò oltre che come opinionista-onanista, anche come individuo in grado di viaggiare nel tempo al solo scopo di riportare cronache in diretta dal passato. Non era certo una menzogna. Dove vi porterò? Ma naturalmente alle prime dei film alle quali non avremmo dovuto mancare per nulla al mondo e ancora nei negozi di dischi il giorno in qui uscì quello per cui non avremmo dovuto aspettare un giorno di più, andremo a leggere i libri prima che una pellicola, un amico, un conoscente, un nemico o il caso ce ne sveli il finale, eccetera, eccetera. Oggi viaggiare nel tempo è possibile, e per quanto non sia di dominio pubblico, sappiate che è molto più facile di quanto crediate, ed io proverò a spiegarvelo. (more…)

Mamma, chi era mai Demetrio Zabinov?

May 6th, 2007

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Chi era mai questo Demetrio Zabinov? Lo so che vi avevo promesso un costante aggiornamento sulle avventure dell’indagatore più famoso del Nord-Est. Vorrei scusarmi dicendovi di aver avuto guai con il modem dell’inconscio, e non direi una bugia se vidicessi che da un paio di mesi non giungono notizie, forse per un blocco creativo o a causa di guai con l’editore, chi può dirlo? Certo è che quelli già in mio possesso e che magari non siete riusciti a reperire tramite altre fonti, non li ho divulgati come promesso sulle pagine virtuali di questo blogzine. Electroboogo è difatti furioso con me (more…)

I.R.D.D.Z. in ricezione Fluida

February 2nd, 2007

detective-copy.jpgBzzz… fzzz… bzgrrr… Bridiribirdi… Bridiribirdi… Crackzd… Brdzb… Ecco. Come Promesso stiamo ricevendo per voi, gentile lettori di electroboogo.com, uno dei racconti riguardanti la figura di Demetrio Zabinov. L’indagatore dell’improbabile è icona ormai ampiamente documentata sulle pagine di questa blogzine e di sicuro interesse per il popolo pop che ancora non ha avuto il modo di imbattersi in tutte le sue avventure, o perché non in possesso di un rarissimo modem i.r.d.d.z. oppure perché non conosce nessuno che lo possegga. Per ovviare a questo inconveniente ci sono io: Diego Mallallarme , opinionista-onanista e la rubrica dell’assurdibile. La ricezione è garantita dai tipici rumuri di fondo e dalla sequenza ):.
Bando alle ciance e vi lascio a questo caso acquoso.
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Demetrio Zabinov: Il Film

January 26th, 2007

Finalmente, dopo il prequel dedicato all’indagatore del no-sense ( ancora disponibile all’interno della rubrica dell’assurdibile ), il film integrale di Demetrio Zabinov. Inutile soffermarsi oltre, molto è stato detto sulla più geniale e controversa figura letteraria del nuovo millenio. Come il merchandise dei Kiss, Demetrio Zabinov invade ormai ogni campo, dal cinema alla letteratura, passando per la novel-graphic, la musica, il decupagé. Guardate il film e preparatevi, a partire dal mese prossimo, a seguire i suoi racconti, nella speranza che il Professor Malallarme riesca a captarli e a renderceli noti. E come lui stesso direbbe, un,due,trenta…Venticinque.

PRIMO TEMPO:

SECONDO TEMPO:

Alias, nickname, vite parallele e la vera storia di Bruto Mostrok

January 17th, 2007

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Ero in doccia quando mi tornarono alla mente gli echi di una vita passata. A volte basta davvero poco. Assimiliamo fattori esterni come niente fosse, li rielaboriamo inconsciamente ed eccoli spuntare all’improvviso, magari nel primo momento in cui ci rilassiamo dopo notti di incubi e risvegli improvvisi di sudore madidi. Ecco, sopra di voi, una foto di repertorio esemplificativa di possibili esistenze: Mi telefona Enrico Ruggeri e mi chiede: “Ma cosa sarebbe successo se…”. Per come la vedo io sono accaduti solo i “ se ”. Posso cioè guardare indietro nella mia giovane vita e vedermi veramente come tante persone diverse, un po’ per l’effetto di una schizofrenia congenita, ed un po’ (more…)

I.R.D.D.Z.

January 4th, 2007

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Avete già sentito parlare di un collegamento I.R.D.D.Z. Si? Vili mentitori. Certo potrebbe anche esistere un altro i.r.d.d.z. ma non sarebbe questo. Ed è maiuscolo o minuscolo? I.R.D.D.Z. è un sistema situato in una sorta di modem artigianale che ci permette di cogliere dall’etere, dove per etere intendo l’etere liquido, l’acronimo di ciò che rappresenta la sigla I.R.D.D.Z. Questo modem siamo in pochi a possederlo. In pochissimi. Esso ci permette di ricevere: “ I Racconti di Demetrio Zabinov ”. L’indagatore del No Sense. L’antiEroe Noir Psichedelico decisamente dotato di Pop Attitude. La figura di Demetrio Zabinov nasce nel dicembre 2001 come soggetto di un cortometraggio di circa un quarto d’ora, scritto, diretto, interpretato e prodotto da tre giovani film-maker Jesolani. Nel giro di poco tempo arriva la conferma che Demetrio esiste, ed infatti l’omonimo cortometraggio presentato in una versione ridotta ad un piccolo concorso, vince intascando così (more…)

FUMA PURE vs SMETTERE

December 17th, 2006

Letteratura se così si può dire. Questo era il mio titolo alternativo. Il bene che diventa il male. L’adolescente che diventa uomo, e l’uomo che cerca di uccidere quell’adolescente. Tra i tanti mali che affliggono l’uomo, il fumo ha sicuramente un ruolo rilevante, ed esistono quindi una grande quantità di tomi sul caso. Io ve ne propongo due:
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Steven Milloy. FUMA PURE. Scienza senza senso. Manuale per difendersi dagli scienziati allarmisti. Pubblicato da: Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri. Titolo originale: “Science without Sense”. 2002.

VERSUS:

Allen Carr. EASYWAY. E’ facile smettere di fumare, se sai come farlo. Pubblicato da EWI. Titolo originale: “The Easy Way to Stop Smoking”. 1983.

Fuma Pure ha scelto una copertina irresistibile per un fumatore. Sembra dire mangiami, anzi fumami. (more…)

Band scaricata nel cesso

November 29th, 2006

Innanzi tutto, come di dovere, mi ritrovo a ‘dovere’ porre i miei ringraziamenti al padrone di casa. Detto questo per farla breve terrò una rubrica, saltuaria e scostante ben si intenda, su questo blog/rivista pop on-line, confidando che di Pop con la “P” maiuscola si tratti.black_merda_home.jpg
Le avete mai viste queste facce? Sicuramente sarete convinti di si, ed effettivamente come contraddirvi dato che incarnano gli stereotipi di un funky nero anni settanta ormai dimenticato. Sono d’altronde sicuro che se anche vi citassi i nomi, pochi di voi li saprebbero riconoscere, nonostante si definiscano “the first black rock band”, il primo gruppo rock completamente formato da afro-americani, attivi tra fine anni sessanta ed inizio settanta. Perché occuparmene? Partiamo dall’inizio. (more…)