My sinth is bigger than yours:
Roland G-707

Se siete arrivati fino a qui, allora significa che siete pronti a tutto. Se avete seguito con attenzione, presunta o simulata, la carrellata di sintetizzatori presentata fin d’ora nella suddetta rubrica e in parallelo sulla fanzine “ La Stanzetta “, allora siete pronti per un colpo di mano epocale. Già perché come professano le elucubrazioni di marketing, come sosterrebbe qualunque Dj dedito alla nobile arte della cassettina ma soprattutto come sostiene Proximo nel Gladiatore, prima di tutto bisogna conquistare la folla. Solo una volta conquistata la fiducia, si può rivelare la propria natura, così come in una buona compilation ( rigorosamente su cassetta ) bisogna sempre cominciare con due brani accattivanti per poi rivelare, al terzo brano, le proprie reali intenzioni. Ebbene è facile fare il figo con dei sintetizzatori anni 70. Probabilmente qualche rocker si è persino convinto che un sintetizzatore in una band tutto sommato non è un’idea così malvagia e se lo usano pure i Muse deve necessariamente avere a che fare con qualche forma di surrogato Rock. Rischio di ripetermi, troppo comodo giustificare la presenza nella propria vita di un Sinth anni 70. Ma anche il più tenero di voi non concederà nessun alibi per ciò che vi presento oggi: Il Roland G-707, uno degli strumenti simbolo degli anni 80 e probabilmente uno degli strumenti, insieme alla tastiera a tracolla dei Righeira, più odiati e derisi nella storia della musica. Se volete divincolarvi da una conversazione con un chitarrista pesante, tipo uno di quelli che scrive sul forum di Poggiopolini, ditegli che avete un Roland G-707 e, se non tenterà di uccidervi, di sicuro non vi rivolgerà più la parola. Potrei cercare una giustificazione al fatto che posseggo questa ignobile creatura figlia dell’edonismo Reaganiano dicendovi che lo usavano anche i Cure e i Depeche Mode, ma la verità è che questo è il Sinth degli Human League, dei Sigue Sigue Sputnik e che compare anche in un video di Sabrina Salerno. Questa è la verità. Ma veniamo al Sinth: (more…)
Dopo un paio di mesi di campagna ” my sinth is bigger than yours “, è giunto il momento di un bilancio parziale. Le numerose adesioni mi spingono a pensare che abbiamo finalmente dato una voce ai fanatici del nerdismo ( in tutte le sue sotto-varianti ). Attraverso un revisionismo nostalgico da ventennio abbiamo ripercorso i fasti di un mondo che non c’è più, popolato da brufoli e topexan, interminabili pomeriggi a giocare a Wonder Boy e primordiali software vocali con cui far bestemmiare il proprio commodore 64 come fosse uno dei Kraftwerk. Abbiamo dato una speranza anche alle vittime del nerdismo ( molte di più di quelle dell’olocausto nazista o del regime comunista ) che per anni sono state picchiate, umiliate, derise. Abbiamo cercato di spiegare ai nostri figli che quindici anni fa si poteva morire per aver indossato una maglia con la scritta Atari. Grazie alle conquiste del movimento e ad iniziative come le nostre ( il cui eroismo è paragonabile alla resistenza partigiana e a quella di Mike Donovan e Ian Tyler contro i Visitors anche se la storiografia ufficiale tende a metterli su piani differenti ) possiamo finalmente non vergognarci di ciò che siamo e confessare ai nostri amici Rocker di avere una copia di Thriller di Micheal Jackson tenuta nascosta dentro la custodia di Master of Puppets dei Metallica per tutti gli anni 90. Con questo spirito battagliero siamo fieri di presentare oggi la Sacra sindone degli smanettoni, l’oggetto di culto che ha ispirato un’intera generazione: il Nintendo nanoloop, offertoci gentilmente da 

no,non è una rubrica per aspiranti onanisti, ma la prima di una serie di campagne promosse da electroboogo.com rivolte alle sottospecie più particolari di pop-umanoidi. A tredici anni invece del blasonato Commodore 64 sfoggiavi fiero il tuo spektrum? Hai un orologio con calcolatrice? ( i modelli ultra fighi di Paul Frank non valgono, l’orologio con calcolatrice per antonomasia è e sarà sempre il Casio color fumo di Londra ) sei un fan di Star Trek? Ma soprattutto sei affascinato da tutto ciò che possiede manopole,tasti e tastierine quasi fossero i capezzoli di una donna? Allora puoi finalmente approfittare di questa campagna per mettere in mostra i tuoi figliocci digitali, i tuoi Sinth che nessuno capisce e che per anni hai tenuto nascosto per colpa dell’avvento del Grunge. Manda in redazione (