Cold war kids dal vivo:
Ambassador, Dublin.

November 20th, 2007

untitled-1-copy.jpg

Dal nostro inviato a Dublino Giulio Cozzy Osbourne

Chi ama il rock generalmente ritiene che nella discoteca personale di ognuno ci debba essere una copia di Grace di Jeff Buckley e una di Exile on Main Street dei Rolling Stones. Io amo il rock, e li ho entrambi. Io amo il rock e la buona musica, amo quei cantanti che sanno urlare e sussurrare con la stessa forza, dolcezza e passione a seconda del momento, proprio come Jeff Buckley e Mick Jagger. Ecco perché ieri sera sono andato a vedere e sentire i Cold War Kids. Occasione unica, ultima data del tour europeo dei quattro californiani che già da qualche tempo grazie all’onnipresente MySpace stanno facendo parlare di sé come (una delle) next big thing del rock, indie-rock, alternative-rock, alternative-blues (?) o come cazzo volete chiamarlo, americano. La prima volta che li ho sentiti ero spaparanzato sul divano a guardare una puntata del David Letterman Show quando si sono presentati questi ragazzetti con la solita tipica aria finto-trasandata dei californiani: basso, batteria, chitarra Gibson ES175, un pianoforte in parte e il cantante. Hang Me Up To Dry, mi ha fatto impazzire subito e non ho potuto fare a meno di comprare il loro album Robbers & Cowards. Ma veniamo alla serata, sarebbe anche ora. (more…)

Electroboogo dj: Next date

October 29th, 2007

a3web11gf4.jpg

Tante date ghiotte ghiotte per non cadere lascivi nella paranoia vittime dello spleen tipico del periodo. Si ok,vegetate pure durante la settimana, e chi vi dice niente, ma nel weekend per l’amore di Dio o di Satana o di Santana, dateci dentro. Venerdi 2 novembre sarò tra gli artefici musicali dell’Outronic party, un bel festino-tripudio in cassa dritta alle officine Fuorigiri, nel sandonatese. Caldeggio la partecipazione di tutti voi, dato che dividerò la consolle con Angelino, Emanuele Matté, Olderic e gli Smokin Guys. Per l’occasione pure io mi adatterò ai dettami del sacro verbo della cassa dritta, ma per favore, don’t call it minimal. Cercherò infatti mio malgrado di essere quanto più rumoroso possibile. Sabato 3 novembre invece sarò ospite degli stilosissimi ragazzi del Wah Wah club ( c/o il T.A.G di Mestre ) e si rocckeggierà di brutto dopo il concerto degli Gin Riots ( U.K ), band di cui si vociferà parecchio in rete e che non vedo l’ora di sentire.

flyer4x4kf9.jpg

Il sabato successivo sarò invece nelle mani del mio pigmalione Stracassian e del suo 4×4 Party. Insieme a tutta la gang di Stracassian ( che per l’occasione metterà pure i dischi!! ) saremo allo studio 15 di Noventa e daremo vita ad un party che si preannuncia serio e pieno di divertimento di vario genere. Per finire, Venerdì 16 Novembre sarò invece al New-age di Roncade per mettere i dischi dopo il live dei The go! Team e non dell’ A-team come qualcuno aveva suggerito. Anche se sarebbe stato bello.

ateam.jpg

Electroboogo dj: Next date

September 5th, 2007

electroboogo3.jpg

Ed eccoci finalmente tornati a pieno regime, anche dal punto di vista djistico, e pronti ad affrontare un settembre denso di appuntamenti ghiotti. Il primo cumshot è previsto per venerdì 14 settembre, giorno in cui si festeggia l’atteraggio sul pianeta terra di quel discolaccio di Luca Stracassian, venuto da non meglio specificato pianeta fin qui a turbare le nostre tranquille esistenze. Per l’occasione, Stracassian, che ama i parties morigerati e di basso profilo, ha pensato bene di fare SOLO due giorni di festa consecutivi e di invitare una pletora infinita di amici djs, musicisti, faccendieri e gente varia a cui se fossi in voi non affiderei mai un bancomat o mia figlia. Venerdì 14 dividerò pertanto la consolle con un sacco di amici, tra cui gli headliner e spaccaculi Bloody Beetroots di cui vi ho già più volte decantato le lodi e che consiglio vivamente di venire a sentire. Sabato 15 il parties proseguirà invece con un altrettanta ghiotta line-up che virerà verso suoni più hip-hop con la partecipazione di Micromala, il dj Strifu, i Club Dogo e molti altri. L’invito a partecipare alla due giorni è ovviamente esteso a tutti quanti, portate con voi tutto ciò che ritenete necessario. Stracassian ne sarà felice.

strawebjn2.jpg

Venerdì 21 settembre sarò invece a Milano a mettere i dischi ad super-giga evento organizzato dal brand Wrangler e che vedrà la partecipazione ,tra gli altri, di Art Brut, Hot Gossip, Casino Royale, il dj Alladyn, Dj Pandaj e molti ,molti altri. L’evento è ad ingresso gratuito. Per maggiori informazioni consultate il sito thisiswanted.it
Sempre il venerdì ma in tarda serata e sempre a Milano, metterò i dischi pure al club Rocket. Se siete da quelle parti fateci un salto e ci beviamo una birretta insieme.

l_0195b41c5fa6d1cc7fe35f6094c48c73.jpg

Al ritorno da Milano ci si vede invece tutti a Venezia, dove si svolgerà teach me “Some Music” Festival della comunicazione visiva promosso dall’Università Iuav di Venezia - Facoltà di Design e Arti, ormai giunto alla quarta edizione. Laboratorio di creatività e festa, con un approccio multidisciplinare e trasversale, Teach me è un osservatorio sui cambiamenti del mondo contemporaneo, un’occasione di rifessione che sperimenta inediti modi di apprendimento e confronto tra insegnanti e studenti.Quest’ anno il festival si occuperà delle relazioni tra musica e comunicazione e ci sarà pure il sottoscritto ad introdurre una delle conferenze. Dettagli ed approfondimenti a breve, qui su Electroboogo.

Dai diamanti non nasce niente, dal maiale nasce la porcazza.

June 30th, 2007

summer-party.jpg

Sarà questo il leiv-motiv che accompagnerà il party in programma sabato 7 luglio e che vedrà la partecipazione e l’adesione pressochè unanime della redazione di electroboogo, ormai ridotta a presenza ectoplasmica nell’etere. Ci saremo praticamente tutti e anche di più, io e SatanSalvy a maneggiare i dischi e a farvi rockeggiare come teenager bulimici, Corto adetto al taglio della porchetta, il Dottor Bighouse intento ad immortalare le nostre vergognose esistenze, il dottor Malallarme che ci raggiungerà nella seconda parte della serata a causa di un impegno a Ginevra e via dicendo. Ecco qualche coordinata: Dalle ore 20 circa sino alle ore 24 l’appuntamento è al chiosco Ristoro, vicino a Piazza Nember precisamente all’accesso al mare dell’Hotel Cavalieri, dove potrete dare libero sfogo ai vostri toraci torniti e ipertatutati e rockeggiare sulla spiaggia fingendo di essere uno dei Red Hot Chili Peppers. Tra porchetta, birre a profusione, donne ci auguriamo di facilissimi costumi tanto Rock’n Roll e sopratutto tanti buoni amici tra cui diverse teenager amiche di Corto, l’occasione sarà ghiotta per spassarcela e divertirtici anche se il mondo va a rotoli. Accorete dunque numerosi. Per quelli che non mollano mai, la festa proseguirà, da mezzanotte in poi, al bar On The Road in via Bafile ( vicino Piazza Trieste ) dove ci attendono due fusti di birra, diversi amici dj che si alterneranno ai piatti sino all’arrivo della polizia e tanta amicizia, dato che tra le altre cose è anche il compleanno mio e della mia darling. Tutti coloro che vorranno partecipare e venire a bersi una birretta saranno ovviamente i benvenuti, tanto sarò talmente ubriaco che non riconoscerò nessuno e potrete far finta di essere miei amici e bere a scrocco tutta la sera senza troppe difficoltà.

Full moon dj festival

May 29th, 2007

full1def.jpg
Siamo ormai arrivati alla terza edizione del Full Moon dj festival, ormai diventato uno degli eventi di punta del panorama clubbin Italiano. Pochi trastullamenti da smanettoni dell’elettronica, poche pippe da nerd con gli occhialoni e relativi video con improbabili balletti, con il full moon dj festival abbiamo scelto di puntare dritto al sodo, ovvero il groove, il party, la spiaggia, ispirato dai mitici Full Moon party, leggendari rave che si tenevano sulle spiaggia della Thaliandia e dell’India nel corso degli anni 70 e nei primi anni 80 ( quando il nomadismo clubber aveva dato origine ad un insolito groviglio di ex-Hippie e nascente rave-culture ). I Full moon party celebravano i fasti di una generazione votata alla socialità, all’armonia tra natura e cassa dritta e tanta voglia di entrare a piè pari nell’era dell’acquario con addosso solo una maglietta psichedelica e un bel adesivo dei Doors sulla Diane color beige. Dei Full Moon antici resta solo forse il profumo di incenso, oggi è tutt’altra cosa certo, ma bisogna pure essere oggettivi e leggere il proprio tempo per non rischiare di forzare anacronisticamente la mano. Dicevamo il groove come protagonista e soprattutto, questo sì, la luna piena. La data dell’evento ogni anno la calcoliamo infatti tenendo conto delle fasi lunari e così, nel bel mezzo dell’evento, sarà possibile animare la luna che si staglia all’orizzonte irradiando con la sua bianca luce tutti i partecipanti.
foto-full-moon-06-2.jpg

(more…)

Excuse me meet Wah Wah Club:
Sabato 21 Aprile

April 24th, 2007

excuse-me-tag-018.jpg

Sabato 21 Aprile si è svolta nella splendida cornice dello storico Tag di Mestre la serata Excuse me meet wah wah club che vedeva per l’appunto schierati rispettivamente Nu-ravers e indie-rockers. Non si è certo trattato di fazioni contrastanti anzi, nelle due sale e nelle rispettive consolle l’armonia e la fratellanza regnava sovrana ( sopratutto tra djs e promoter, tutti amici di vecchia data e molto affiatati ) sebbene il fronte dei nu-ravers ( a cui apparteneva anche il sottoscritto ) abbia un pò sofferto la carenza di pubblico rispetto alla sala Indie-rock, ben più frequentata e calda. L’interscambio tra le due sottoculture non è forse stato fluido cosi come le aspettative suggerivano e molti ( per la verità quasi tutti ) hanno preferito restare fedeli alla propria linea senza rischiare di lasciarsi vagamente contaminare magari passando un pò di tempo in compagnia di suoni meno ortodossi. Pazienza, l’esperimento era comunque audace e non facile nemmeno sulla carta e molte altre saranno le occasioni per vedere fino a che punto è possibile far convivere culture differenti sotto la sacra egidia del dancefloor. Resta un bel gruppo di persone ( desidero ringraziare Rob Bogaloo e Daniele Reale per avermi invitato a suonare e ovviamente tutto il team excuse-me per avermi ancora una volta accolto e voluto tra loro con l’arduo compito di diffondere il verbo elettronico..), una piacevolissima serata tra amici e ” cool people ” e tanta buona musica, in entrambe le sale. Forse, parere del sottoscritto, avrebbe giovato una maggiore ” interazione ” tra le due situazioni , magari mischiando un pò più le carte e cercando di ibridare il suono ( portando cioè un pò di Rock’n Roll sulla sala dedicata ad excuse me e viceversa qualche beat elettronico nel dancefloor di Wah Wah club ) creando un dialogo maggiore tra le parti coinvolte a mò di megacoalizione di centro, insomma. Il sottoscritto si è divertito molto, Mestre di notte è come sempre bellissima e decisamente underground ed ecco le foto della serata fatte da Bob Rifo in carne ed ossa ( è il caso di dirlo…il ragazzo dimagrisce a vista d’occhio..colpa del nuovo video che deve girare..ma ne parleremo con più calma ).



Excuse me party @ Bahia Club
Venerdì 6 Aprile

April 12th, 2007


Venerdì scorso c/o il Bahia Club di Sandonà di Piave si è tenuto l’ultimo di una serie di appuntamenti organizzati quest’inverno nel sandonatese da Luca Stracassian e Sam Burton e che ha visto la partecipazione di numerosi amici, djs, nomadi clubbers e avventori più o meno raccomandabili. La serata conclusiva si è svolta all’insegna di Excuse Me, una one-night gironzolante ideata e diretta da Martini Bros e Sirbilly Expirience che ci ha fatto compagnia per le due serate conclusive. Pur con mille peripezie ( un’improvviso cambio di location nella migliore tradizione Rave, qualche irruzione della polizia, vaneggi di ogni sorta ) gli appuntamenti sono andati piuttosto bene e tutti all’insegna di una proposta musicale fuori dai canoni tradizionali. Pochi, e nemmeno tanto buoni ( ma molto, molto giusti ,ya ) l’indiscusso leiv motiv/comune denominatore che ha accompagnato le serate. In attesa di nuovi sviluppi e per tutti i disgraziati che si sono persi le serate e sono rimasti sul divano ad emulare Afroman, l’invito è quello di sdogare il mito del divano e di muovere più spesso le chiappette. Doveroso inoltre ringraziare inanzitutto Stracassian, Sam Burton ed Olderic per essersi fatti un mazzo tanto e aver sposato la causa e poi ovviamente tutti i Djs con cui ho piacevolmente diviso il fardello della consolle, ovvero Martini Bros, Sirbilly, Gionata, Toondra e Tyga, oltre agli amici di Planet Pop ( sempre fedelissimi e presenti ) e ovviamente a tutti quelli che non si sono lasciati scappare nemmeno una serata e hanno sudato in pista a suon di electro, nurave, e-rock, acid-house e remix e hanno creduto per qualche ora che tutto fosse possibile. L’invito è quello di seguire i prossimi sviluppi, qualunque essi siano, qui sul mio sito e sui vari myspace e siti dei Djs sopra menzionati, tutti portatori sani del groove che verrà. Diamoci tutti una mano affinchè venga presto, sia quadrato e cazzuto, cinga sulla mano destra una chitarra distorta e sull’altra un giradischi.

Lcd soundsystem:
Live at Milan

March 26th, 2007

E come promesso ce l’abbiamo fatta. Giovedì 22 marzo eravamo a Milano, ironia della sorte proprio in corso 22 marzo c/o il celebre Rolling Stones ad assistere ad uno dei concerti più entusiasmanti di questa stagione. Dopo un viaggio di andata nemmeno tanto rocambolesco, la compagnia del pisello ( cosi chiamata perchè eravamo come sempre solo uomini..) giunge a Milano verso le 20.30 circa. Siamo io, SatanSalvy, My friend Dario, Fizzo e Mario. Il concerto inizia verso le 22.30, almeno così ci hanno detto e, neanche a dirlo, riusciamo in due ore scarse di tempo a: Cenare in un ristorante di amici ( Spaghettino alla chitarra + fritto misto ) e a bere un paio di bottiglie di ottimo bianco. Arriviamo al Rolling Stones gonfi come delle zampogne. Ritiriamo gli accrediti ( scopriamo di essere accreditati anche per l’after show al Plastic, ma purtroppo non ci andremo ) ed entriamo. I primi dieci minuti sono caraterizzati da un imbarazzante tripudio di scoregge ( causate presumo dal fritto misto o forse da un principio di meteorismo condiviso dall’allegra brigata ). Beviamo un mezzo litro di Montenegro per acclimatarci e prendere confidenza con l’ambiente circostante che pullulla di belle ragazzine e bei ragazzotti ( tutti molto cool, sai del tipo studio design a Milano ecc ecc ) e anche noi facciamo la nostra bella figura. Fuori dal Rolling Stones c’è la Fiat Multipla dei Terotero ed infatti dentro becchiamo Dario e Kyoko ( senza le sue celeberrime scarpe da concerto, con zeppa alta 22 cm ). Tra la gente individuiamo il Nongiovane, Carlo Pastore ( ora su Mtv, ma per tutti ” quello di Rockit ” ) Saturnino e probabilmente moltra altra gente che ha preferito venire qui piuttosto che andare all’ Holliwood. Ad ogni modo partono gli Lcd Soundsystem e sono un treno merci. James Murphy è un antidivo, ciccione e assolutamente a disagio sul palco, ma porca troia canta come Robert Smith ed incanta come Lou Reed. Assolutamente fantastico. La band ( un pò Hot Chip un po !!! ) ha un groove di quelli che devastano e ricordano i Talkin Heads di 1977. Daft punk is playng at my house viene bruciata al secondo posto in scaletta e, considerando quello che viene dopo, davvero non se ne sente la mancanza. Tribulation è un boato che fa tremare il Rolling Stones ( noi siamo già alla terza birra ma almeno abbiamo smesso di scoreggiare ) impossibile stare fermi, si balla anche in cesso e riascoltandola davvero non si può far a meno di notare che razza di concentrato geniale di electro-pop sia questo pezzo. Ma la cosa più fottutamente incredibile sono i quindici minuti buoni di Yeah Yeah Yeah, in cui i nostri riproducono dal vivo il climax del brano su disco, avvalendosi di strumenti percussivi vari ( ad un certo punto sono in tre su cinque a smartellare qualcosa…chi una batteria, chi un campanaccio, chi sua sorella ) e davvero si poga come al concerto dei Pantera o alla festa dell’unità. C’è spazio per tutto, persino per una struggente e Lou Reediana New York i love you, ( brano contenuto sul nuovo disco in imminente uscita anche in Italia ). E sulle parole ” New york, ti amo, ma ogni tanto mi fai soffrire ” James Murphy, birra in mano , saluta e ringrazia, scomparendo dietro alle quinte.

10 anni di Trash

March 14th, 2007

normal_ss_jamie-reid-front.jpg
Non stiamo parlando di Buona Domenica. Parliamo di una delle one-night più insidiosamente cool e stratosfericamente acclamate del pianeta, una di quelle entrate nella leggenda. Paradossalmente e in piena sintonia con la tradizione ( vedi lo Studio 54 o il Paradise Garage ) la serata Trash chiude ( per meglio dire si evolve in qualcos’altro che al momento ancora non è chiaro…) proprio in uno dei suoi momenti di più fulgido splendore, quando il padrone di casa Erol Alkan è ormai uno dei Dj e remixer più acclamati in territorio Rock-indiedance e recentemente anche nel Pop che conta. Chiude quando immaginarsi Ravers, Mods, Rocker e Freaks ballare sulle stesse note di un remix di Morrisey non è poi cosa così improbabile. Ogni Lunedì sera ( già qui onore al merito…una serata clubbin di lunedì sera è fantastico….) al The End di Londra ( scendete a Tottenham Court Road e in due minuti ci arrivate ) si svolge la famigerata serata Trash. Ad essere precisi, la serata nasce nel 1997 nel club Plastic People ( Oxford Street ) per poi spostarsi, causa l’ormai limitata capienza del club e il crescente hype della one-night, al The End e lì restarci. (more…)

Electroboogo next date:
Fight for your right to party!

February 5th, 2007

electroboogo-new-copy.jpg
Cari amici, ecco come buttare via i vostri soldi il prossimo weekend. Venerdì 9 febbraio metterò i dischi insieme ad una crikka di balordi della consolle al Kristall glam club di Sandonà di piave. La serata, organizzata da Stracassian e da Sam Burton, promette faville e se non ci cacciano anzitempo potrebbe diventare un appuntamento fisso dedicato a tutti coloro vagano senza meta in cerca di un dancefloor realmente alternativo a cui sacrificare qualche neuorone. Molte idee e tutte piuttosto confuse il mio motto, ovvero come passare dai Gangs of Four ai Bloc Party in tre mosse.
untitled-1-copy.jpg
Il giorno successivo, sperando di non avere dei problemi con la giustizia, vi aspetto invece al Big House di Mogliano, dove debutteranno dal vivo gli Zimmer Mit Fruhstuck, band electro-sperimentale che mi vede coinvolto in prima persona all’utilizzo di sinth e gingilli vari. Posto che non abbiamo nemmeno un repertorio e che nessuno di noi ( siamo in quattro, forse in cinque ) sa bene dove si andrà a parare ( alcuni non sanno nemmeno di fare parte della band ), non nego che la cosa ha tutto il fascino dell’happening punk-rock. Un pò Kraftwerk un pò Velvet Underground ( questo nelle intenzioni ma il manifesto programmatico della band cambia ogni due-tre ore ) delizieremo i presenti schiacciando alcuni pulsanti di sinth costosissimi. Questo è quanto e spero che molti di voi abbiano cose più serie da fare il sabato. Prima, dopo e forse durante il live, interveranno amici poeti e performer, donne nude, nani e giocolieri, si berrà molta guiness ( dicerie dicono di un possibile intervento dell’oracolo di SatanSalvy..niente di certo comunque ). All’aperitivo io e Dj otto (b)it ci alternemo in consolle, almeno così credo di aver capito.

concerto_zimmer10feb06_bighouse.jpg

« Previous PageNext Page »