Cold war kids dal vivo:
Ambassador, Dublin.

Dal nostro inviato a Dublino Giulio Cozzy Osbourne
Chi ama il rock generalmente ritiene che nella discoteca personale di ognuno ci debba essere una copia di Grace di Jeff Buckley e una di Exile on Main Street dei Rolling Stones. Io amo il rock, e li ho entrambi. Io amo il rock e la buona musica, amo quei cantanti che sanno urlare e sussurrare con la stessa forza, dolcezza e passione a seconda del momento, proprio come Jeff Buckley e Mick Jagger. Ecco perché ieri sera sono andato a vedere e sentire i Cold War Kids. Occasione unica, ultima data del tour europeo dei quattro californiani che già da qualche tempo grazie all’onnipresente MySpace stanno facendo parlare di sé come (una delle) next big thing del rock, indie-rock, alternative-rock, alternative-blues (?) o come cazzo volete chiamarlo, americano. La prima volta che li ho sentiti ero spaparanzato sul divano a guardare una puntata del David Letterman Show quando si sono presentati questi ragazzetti con la solita tipica aria finto-trasandata dei californiani: basso, batteria, chitarra Gibson ES175, un pianoforte in parte e il cantante. Hang Me Up To Dry, mi ha fatto impazzire subito e non ho potuto fare a meno di comprare il loro album Robbers & Cowards. Ma veniamo alla serata, sarebbe anche ora. (more…)

















