Velvet Revolver dal vivo
Ambassador, Dublino

Dal nostro corrispondente dinosauro del Rock nonchè bestia di Satana Cozzy Osbourne.
La cosa davvero bella di andare a un concerto rock e’ far parte dell’umanita’ che vi partecipa. Lasciamo stare gli artisti sul palco, di quello scrivo dopo, voglio fermarmi un attimo per fare una breve descrizione del pubblico.Ho visto gente che ha tirato fuori per l’occasione la maglietta del Monsters Of Rock del 1988 credo…quando gli esordienti Guns erano in giro per promuovere Appetite For Destruction e per distruggersi a loro volta. Ho visto uno col giubbotto in pelle con disegnato sul retro lo Slash-teschio della copertina del sopracitato disco. Giovani ragazzotti irlandesi che hanno passato il concerto a fare headbanging come nella migliore tradizione rock anni 80. Ragazzi ancor piu’ giovani accompagnati o dalla mamma o dal papa’ che gridavano e fischiavano e saltavano piu’ dei figli. D’altra parte io avro’ per sempre il ricordo di mia madre che si guarda il concerto dei Rolling Stones a Roma in piedi su una sedia a ballare…potenza di Mick Jagger…Le coppiette rock e romanticone che limonano su Patience. I gruppi di 30-40enni sbronzi che cantano il ritornello finale di Patience. Quelli (e ci sono sempre) che restano impassibili, fermi immobili, non accennano a nessuna reazione, non applaudono, non si bevono neanche una birra. Ragazze in troieggio che pensano di poter fare le groupies come se ai 5 sul palco gliene potesse ancora fregare qualcosa. E quindi fanno le groupies col pubblico. Il solito che riesce a scatenare una rissa (durata meno di 10 secondi) all’inizio del concerto. Insomma, tutto il campionario classico del concerto rock n roll, anzi, direi dei veri dinosauri del rock. Anch’io mi ritengo un dinosauro del rock, anche se non mi trovo in piena sintonia con la definizione di dinosauro del rock dell’amico Electroboogo. Sono un dinosauro perche’ continuo ad esaltarmi con canzoni che ormai fanno parte dei libri di storia della musica, mentre il nuovo spesso mi annoia (non sempre, ma e’ da una settimana che non faccio altro che ascoltare Warpaint dei Black Crowes o il David Bowie di Ziggy Stardust) o non mi dice niente in quanto mi da l’impressione di essere qualcosa di effimero e quindi destinato a morire e ad essere dimenticato.

I Velvet Revolver magari finiranno presto la loro avventura, ma da veri dinosauri sono immortali. Prendete Slash e Duff McKagan, compagni di merende da piu’ di 20 anni che suonano ancora roba tipo It’s So Easy. Ma basta, che palle, son vecchi, vaffanculo mi pare di sentire i cori dei ribelli del nuovo a tutti i costi o ” non ascolto nulla che sia stato pubblicato prima di Homework dei Daft Punk o di Moon Safari degli Air ” o ancora ” la chitarra elettrica e’ morta ”. A giudicare dal fatto che i concerti di questi 40enni fanno registrare continuamente il tutto esaurito e che tra il pubblico i 20enni sono sempre la stragrande maggioranza mi viene da pensare che no, la chitarra elettrica e’ ancora viva e il rock anche. Magari se ne sta per i fatti suoi, e non comunica piu’ come faceva nella sua eta’ dell’oro, ma a me questo non interessa e francamente non credo interessi a nessuno, perche’ l’importante per noi dinosauri e’ passare ogni tanto un paio d’ore facendo quattro salti, bevendo qualche sana birretta, cantare canzoni con cui siamo cresciuti e andare a casa belli contenti a guardare le foto che abbiamo scattato e a scrivere qualcosa sulla bella serata.Proprio quello che ho fatto io, vostro dinosauro di fiducia.
It’s only rock’n'roll, but I like it (balalaika?).








