Buzz band

” Siamo una buzz band, sappiamo di non avere un futuro, per questo cerchiamo di prenderci tutto quello che possiamo prima di sparire per sempre. ” Un manifesto programmatico semplice ed efficace che, dietro una patina di apparente nichilismo naif, cela un’approccio ben calibrato e studiato nei confronti del music buisness e dei suoi isterismi mediatici. Difficile discernernere tra le band paccottaglia che ogni giorno ci propinano i media ( sempre più invadenti,sempre più sensazionalistici..NME in testa ). Difficile credere che ogni nuova band, sia LA BAND. LO hanno capito bene gli MGMT e pur consapevoli di essere vittime di questo meccanismo, hanno cercato di prenderne le distanze, dissimulando un pragmatico atteggiamento di distacco nei confronti della skizofrenia generata dalla 2.0 generation nei loro confronti. Ecco perchè ci troviamo a parlare di Oracular Spectacular, loro disco d’esordio, a quasi un anno dalla sua uscita. Perchè tale era l’isterismo generato intorno a questi due cazzoni, che pensavo si trattasse dell’ennesima stronzata da copertina. In parte, senz’altro, lo sono e ne sono ben consapevoli. Ma già il fatto che non pensino di essere i Radiohead li rende più simpatici della media. Inoltre il loro disco è tra i più bei esordi dai tempi degli Arctic Monkeys e tra i miei preferiti usciti quest’anno. Quindi, consapevole che molti come me probabilmente si sono fermati ad ascoltare il singolo pigliatutto Time to Pretend pensando che la meraviglia finisse lì, consiglio vivamente di farsi tutto il disco, perchè ne vale davvero la pena. Andrew e Ben, ovvero gli MGMT, sono due ex-studenti di Brooklin con la passione comune per il prog-rock degli anni 70 e per una non meglio precisata forma di Hippismo contemporaneizzato. (more…)