Sul perchè i i Radiohead siano la band più importante del mondo

December 24th, 2007

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L’affermazione non è mia, l’ho presa in prestito da Gianluigi Ricuperati, scrittore convincente e brillante ( ha pubblicato per Bollati e Boringhieri i romanzi Fucked up e Viet Now ). Ricuperati, sulle pagine di Rumore di Novembre, così sostiene: “ I Radiohead sono il gruppo più importante del mondo perché sono un modello di evoluzione convincente oltre misura, come lo sono stati i Beatles: Da artisti di talento ad artisti compiuti, da artisti compiuti ad artisti reinventati, da artisti reinventati ad artisti dominanti. “ Affermazione al più condivisibile. E’ indubbio che il percorso artistico intrapreso dal gruppo di studenti di Oxford abbia molti più punti in comune con le band e gli artisti degli anni 60 e 70 ( i Beatles certo, ma pure i Pink Floyd, i Kings Krimson ed in generale le prime seminali band progressive e per certi aspetti pure certi gruppi di frikkettoni ingurgita LSD della East Coast, ma probabilmente era solo una diretta conseguenza dell’abuso di droghe ) rispetto alle band contemporanee che in linea di massima tendono a cristallizzarsi su di un sound e ripeterlo fino ad esaurimento scorte con conseguente intorpidimento di coglioni da parte dei fans. Il percorso evolutivo dei Radiohead passa attraverso gli esordi defilati rispetto al carrozzone Brit-pop che di lì a poco conquisterà il mondo ( ad eccezione degli USA, dove invece i Radiohead potranno contare da subito di una nutrita schiera di adepti ). Pur nel solco di una tradizione comune il cui minimo comune denominatore puo’ essere individuato negli Smiths di Morrisey e Marr e in quell’edonismo -dandy-decadente che appartiene agli Inglesi dai tempi di Lord Byron e Shelley, i Radiohead si differenziano dalla cordata di gruppi brit-pop in diversi punti: Inanzitutto l’estrazione sociale; Tutti i membri dei Radiohead provengono dalla media borghesia Britannica e sono studenti prima di college ( Abingdon, nello Oxfordshire ) e successivamente universitari. Per comprendere a pieno quanto questo significasse nell’Inghilterra post-Tacher e pronta alla rivoluzione morbida neo-laburista di Tony Blair ( perlomeno nella prima sua prima fase politica, interlocutore privilegiato della scena giovanile ) bisogna pensare al prototipo della brit-pop band anni 90: Gli Oasis.

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L’immaginario musicale della più amata band inglese dello scorso decennio è figlio del retaggio sociale da cui gli Oasis provengono: Una periferia industriale straziata e stranziante, stremata dalle politiche neo-liberali di un decennio di governo ultra-conservatore; Una periferia popolata da bulli e da stronzetti, cresciuti a pub, birra e calcio, sempre pronti a fare a cazzotti da bravi Hooligani, con il presagio di un futuro in fabbrica e nei pub a sbronzarsi alle cinque e trenta tanto simile a quello dei propri padri. In un contesto simile, gli Oasis vengono immediatamente consacrati come i Working class hero di un’intera nazione. Con il loro costante richiamo alla cultura mod ( che germogliò in Inghilterra da un contesto sociale non dissimile ), all’orgoglio Britannico ( nazionalismo? ), un machismo da cazzinculo tipico delle perifierie ed un songwriting spesso al limite del plagio, gli Oasis diventano la bandiera a mezz’asta di una nazione che chiede a gran voce un cambiamento. Nello stesso contesto gruppi di estrazione più middle ( come i Blur e gli Suede, di cui gran parte dei componenti frequentano art college e istituti superiori piuttosto qualificati ) sembrano vivere la loro condizione di “ intellettualoidi fighetti “ ( delle checche, dirà più volte Liam Gallagher ) con imbarazzo, come se il fatto di appartenere a delle buone famiglie e ad avere delle velleità da artistoidi fosse incompatibile con la crescente area riformista che si respira nell’aria. Mentre gli Oasis in preda ai fumi dell’Alcol e della cocaina cantavano che “ stanotte siamo delle Rock’n roll star “, i Blur con Boys and Girl discutevano degli appettiti sessuali ambigui dei giovani teenager britannici in vacanza a Myconos, meta piuttosto gettonata tra i giovani studenti. E’ evidente che gli Oasis ( ed il pubblico a cui si rivolgevano )non solo non poteva permettersi una vacanza in Grecia, ma non sapeva nemmeno dove cazzo era Mikonos. I Radiohead invece non hanno mai fatto mistero delle loro origini, scagionando ogni imbarazzo con una citazione di Gustave Flaubert che Tom Yorke ama ripetere spesso durante le interviste: “ Nella vita sii regolare e metodico come un un borghese, così potrai essere originale e sfrenato nella tua opera “. (more…)

The great nurave swindle

December 18th, 2007

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Verrebbe da chiamarla così, questa genuina, colorata e vivace esplosione di colori acid e suoni medi a manetta che, seppur priva di un timoniere scaltro come Malcom Mclaren ( a meno che Pedro Winter della Ed-Banger records non sia il nuovoMclaren.. ) sta letteralmente faccendo incetta di proseliti tra i giovani indie-kids. L’occasione del Myspace secret show di domenica 16 dicembre al New Age di Roncade è ghiotta per alcune considerazioni: Inanziuttto, si c’erano i Justice; La voce circolava già in rete e noi di Electroboogo, pur vincolati dal segreto istruttorio del secret show, lo sapevamo già da mesi e non lo abbiamo mai nascosto a quanti percorrevano il tortuoso sentiero della conoscenza alla ricerca della verità. Eccomi mentre mi trastullo insieme a 1/2 Justice e Marco più del Muretto.

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Cazzo i Justice dicevamo, praticamente il nome più hot di questa scena, comodamente definita nurave ( giusto per adeguarsi al sensazionalismo tipico da rivista musicale ) che accorpa una serie di correnti e di discipline diverse, riunite al cospetto di un medesimo manifesto progammatico-estetico ( estetico nell’accezione semantico-filosofica del termine ). Qualcosa di simile a quanto avvenne, sul finire degli anni 80, con la cultura hip-hop che rappresentò una sorta di simposio tra diversi linguaggi della cultura giovanile contemporanea ovvero la musica ( il Rap ), la grafica ( graffiti, urban-art ) la danza ( break dance ) ed il look ( lo stile over-size eccetera ) e chi più ne ha più ne metta. Ecco il nurave è più o meno la stessa cosa, un magma indefinito dove è facile riscontrare un comune denominatore “ estetico “ attraverso i linguaggi tipici delle culture giovanili ( musica, grafica, moda ) ed i cui contorni appaiono piuttosto sfumati sino a confondersi tra di loro. I tratti salienti di questa corrente sono dunque: Un low-profile apparente, nel senso che spesso è frutto di una precisa scelta estetica, apprezzabile perché impregnato di quella filosofia do it by yoursfelf che fa molto punk-rock ma risibile quanto un punk che va a farsi colorare la cresta dal parrucchiere e spende 200 euri. (more…)

Electroboogo dj: Next date

December 12th, 2007

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fanatici della cassa dritta e del groove rovente, ecco un bel colpo di coda di fine anno per rimpinzarsi di parties ed eventi vari: Si comincia venerdì 14 al club Arteria di Bologna con il soundsystem itinerante di Excuse me che mi vedrà dare man forte ai prodi alfieri del future rock’n'roll. Io, Sirbilly e Martini bros infiammeremo il dancefloor sino a notte inoltrata. Il successivo appuntamento da segnarsi in agenda è per domenica 23 dicembre ( giusto un attimo prima di gonfiarsi come delle zampogne nei vari pranzi e cene Natalizie ) con l’ammucchiata natalizia firmata da Stracassian che vedrà riunito il meglio del peggio della scena indie-dance dell’alto Adriatico; I Djs si sfideranno in una vera e propria battle ( mezz’ora a cranio ) da cui pubblico e una giuria sgangheratissima estrapoleranno un vincitore che, oltre alla gloria, riceverà un bel pò di euri. Che dire, l’occasione è ghiotta ed il divertimento è assicurato.
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Subito dopo le feste, pronti a smaltire il cappone natalizio con altri due appuntamenti da segnarsi in agenda: Il 28 dicembre sarò al New Age di Roncade a fare da sventrapista ai Crookers per una serata bella gonfia di groove. Mentre il 31 dicembre, sempre al New Age, metterò i dischi insieme all’amico Nikki di Tropical Pizza, ovviamente privilegiando i chitarroni ed il rock’n'roll style. Per questo mese è tutto, ci vediamo in pista.

Playlist a manetta

December 5th, 2007

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Ed ecco, come promesso, una pletora di Playlist che manco Rolling Stones, compilate da amici vecchi e nuovi che hanno contribuito con le loro malefatte a rendere Electroboogo quell’accozzaglia di stronzate scritte però con stile che è diventato. Le playlist, come da regola, non seguono nessun tipo di regola; Qualcuno a messo le sue 5 canzoni preferite dell’anno ( tipo me ), qualcuno i suoi 5 album preferiti di quest’anno, qualcuno a messo gli album o le canzoni che più ha ascoltato quest’anno, a prescindere da quando siano uscite. Ed è così, cazzo, che ci piace. Oltre a questi manigoldi, compare pure una seriaccia di amici della consolle con cui ho condiviso le scorribande djistiche in questo ultimo anno. Che dire, l’occasione è pure ghiotta per presentarveli e per ringraziarli ancora una volta. Prima di lasciarvi però, desidero raccomandare a quanti non lo avessero già fatto di iscriversi alla newsletter di Electroboogo ( qui sulla dx, cazzoni, dove minchia guardate?!? ), sopratutto perchè a Natale spedirò un bel regalino a tutti gli iscritti, con un bel pò di cosette selezionate dal sottoscritto e non aggiungo altro. Non cercate di capire chi cazzo è Il tizio sulla foto sopra, è Nick Horbny, autore del romanzo Alta Fedeltà e padre spirituale di tutte le playlist del mondo, altro quel cazzone di Sofri. Noi di Electroboogo rendiamo grazie a lui e ci rimettiamo ai nostri sempre più numerosi debiti. Al limite rimettiamo e basta. Godetevi le playlist e insultate pure quelli che le hanno compilate, me compreso.

ELECTROBOOGO

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Me,myself and I.

1) Black gloves - The Bloody beetroots rmx -
2) Icky Thump - The White Stripes -
3) Summer teenage girl - Canadians -
4) Hung me up to dry - Cold war kids -
5) Small town boys - Josè Gonzales -

TEROTERO

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Tero tero sono Dario e Kyoko. Un passato ( Dario ) da nudista nelle file dell’indie rock con i One Dimensional Man, un presente nel dorato mondo del design e della grafica. Senza di loro Electroboogo.com non esisterebbe, almeno non così come lo conosciamo.

1) Halos & lassos - Half handed clouds -
2) The curtains - calamity -
3) Ooioo - eye remix -
4) Ross ross ross - Sebastian -
5) Blueberry boat - Fiery furnaces -

CORTO

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Corto, quando la psichedelia incontra un campo di margherite . Sue le illustrazioni ed i disegni che trovate nella rubrica inkichen. Animo nobile, tratto inconfondibile. Un giorno il mondo sarà così come lo disegna lui.

1) Surrealistic pillow - Jefferson Airplane -
2) Sam’s Town - The Killers -
3) Some loud thunder - Clap your hands and say yeah -
4) Be here now - Oasis -
5) Riot city blues - Primal Scream -

DIEGO MALLALARME

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Il prof. Diego Malallarme che qui vediamo nella sua tenata a Bridgtestone, in Pensilvenia. Lo trovate nella rubrica dell’assurdibile, oppure a spasso nel tempo. Zemekis non ha inventato nulla, il primo flusso canalizzatore me lo mostrò il prof Malallarme nel 1965.

1) L.A. Woman - The Doors -
2) Technicolor Dreams - A Toys Orchestra -
3) Give me Conv. or give me Death - Dead Kennedys-
4) Serios - TomBoy -
5) Passover - The Black Angels -

SATANSALVY

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L’anima nera di Electroboogo.com, il profanatore di tombe, l’occultista, l’uomo che non crede in nulla che non sia Bob Dylan. Persino la sua playlist odora di zolfo. A noi Pete Dorethy ci fa una pippa.

1) Night falls over Kortedala - Jens Lekman -
2) The Shepard’s dog - Iron and Wine -
3) Modern Times - Bob Dylan -
4) Shotter’s nation - Babyshambles -
5) Two gallants 2007 - Two Gallants

MARTINI BROS

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Martini Bros è il deus ex machina dietro cui si cela Excuse me, stilosissima one-night che chiama a raccolta gli indie-dancers di mezza penisola.

1) Beggin’ - Frankie Vallie (Pilowski Re-Edit) -
2) Boyz - M.I.A.-
3) Anyway You Choose To Give It - (Fake Blood Rmx) -
4) She’s a Maniac- Micheal Sembello (The bbs live rmx) -
5) Break Chops - Moulinex (Xinobi’s Pork Chops Rmx)

SIRBILLY EXPIRIENCE

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Un passato nei Templebeat oscura formazione new-wave / industrial, un presente come dj infatuato dal groove elettronico e come giornalista musicale su mucchio selvaggio. Sotto la scorza, pulsa un cuore pop.

1) Gathered - AAVV -
2) Great Minds against themselves Conspire- Pankow
3) The Singles Collection - Chicory Tip -
4) Music For Losers - Trabant -
5) Dread More Than Dead - Ari up -

COZZY OSBOURNE

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Una scheggia impazzita in giro per Dublino: Un passato nel rock di provincia, un presente con chitarra infiamme e fegato infiammiato, A giudicare dalla foto un futuro nei bambini di satana.

1) The Trials of Van Occupan -Ther Midlake –
2) Robbers & Cowards - Cold War Kids -
3) Grinderman – Grinderman -
4 )The Good, The Bad & The Queen – The GBQ -
5) Panic Prevention- Jamie T -

SIMOFONIC

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Il ragazzo ai piatti ha stoffa da vendere, pur non facendo il sarto. L’indie rock nel sangue, un cuore e un fegato ( è astemio ) puro.

1) Myths of the near future - klaxons -
2) Yours to keep - Albert Hammond jr -
3) Yours.truly.angry.mob. - kaiser chiefs -
4) Baby 81- Black rebel motorcycle club -
5) Your favourite worst nightmare -Arctic Monkeys -

DJB

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Maestria ai piatti, sconfinato background. Cuore a 90 pbm. Più che un cugi, un fratello.

1) Moan - Trentemoeller rmx -
2) The White Flash - Modeselektor ft Thom Yorke -
3) Walking in the rain - dj Pippi vs Stefano Mango -
4) Lime In Da Coconut - Cobblestone Jazz -
5) Whisper me Wishes (album) - Kettel -

Un anno di Electroboogo

December 2nd, 2007

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Ebbene sì. E’ ormai passato un anno da quando, un anno fa, è partita l’avventura di Electroboogo.com. Non sto a menarvela su quanti utenti hanno visitato il sito, sulla loro velocità di connessione e sulle dimensioni del loro modem o su quali siano stati gli articoli più letti, tutti dati con cui mi sono trastullato durante i primi mesi di vita della blogzine, preso da un’imprecisata passione per l’algoritmo di google analytics. Poi è arrivato youporn.com e i miei interessi sono improvvisamente cambiati. Fatto sta che Electroboogo.com, seppur tra alti e bassi dovuti ai numerosi impegni che il logorio della vita moderna impone, è diventato esattamente ciò che volevo diventasse; Uno spazio editoriale disimpegnato colmo di cazzate vestite da faccende serie ( cazzate scritte con stile ndr ) e pieno di foto scaricate abusivamente con google da altri blog molto più visitati di questo. Ho cercato di piantare la mia bandiera a mezzasta sullo sconfinato pianeta del web e conquistare un mio piccolo spazio, pieno di perniciose opinioni sul mondo e la cultura pop ( nell’accezzione Chambersiana del termine ) di cui personalmente avvertivo l’urgenza. A questo proposito desidero ringraziare quanti, in questo primo anno di vita, mi hanno incoraggiato a scrivere e hanno seguito con la stessa regolarità del proprio intestino la blogzine; Nelle vostre feci è celato il segreto della felicità, basta saperlo interpretare come facevano gli antichi indovini. Voglio ringraziare tutti gli amici che hanno voluto con i loro contributi scritti e/o parlati e/o disegnati impreziosire questa mia trama e scambiare con loro un abbraccio ( virile ). Voglio ringraziare infine la passione ( la mia, non quella del Cristo ), musa instancabile e motore di tutte le cose, quella sostanza magica che ti fa star sveglio di notte a scrivere di Rock’n Roll ( mi riferisco sempre alla passione ) anche se sai che la mattina dopo devi svegliarti presto, che ti fa far 300 km solo per vedere un concerto, che mi ha fatto scoprire che su può amare un uomo come Jhon Lennon senza per forza essere gay. Quella passione che cerco in tutte le cose che faccio, in tutte le t-shirt che indosso, in tutti i dischi che ascolto, nei libri che fingo di leggere, nelle persone che ho avuto la fortuna di incontrare.

E cerco dappertutto la poesia,
anche nell’atrio a casa mia

Vinicio Caposela

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