1) Goose - The Bloody Beetroots -
2) Knights of Cydonia - Simian mobile disco rmx -
3) Long before Rock’ n’ roll - Mando Diao -
4) Salmon dance - Crookers rmx -
5) Be any demand - Peter Gelderblom rmx -
6) Discommunication -The Bloody Beetroots rmx -
7) Red turned white -Architecture in Helsinky -
8) Model - To my boy -
9) Blue light - Tom Verlaine -
10) Paris sunrise - Ben Harper -
Ed eccoci a pieno regime pure con il consueto appuntamento delle playlist mensili. Brani vecchi, nuovi, ruvidi, gommosi, chitarrosi, catarossi, elettronici, rock’n'roll, insomma quello che passa sul mio lettore ultimamente o che da delle buone vibra quando salgo in consolle. La playlist di settembre funge anche un pò da spartiacque tra la frenetica groova estiva ed i ritmi vagamente più dilatati e soft dell’autunno e carontemente ( neologismo che rimanda a Caronte, traghettatore di anime nella Divina Commedia ) ci trascina tra queste due sponde. Al primo posto non posso che mettere i Bloody Beetroots, compagni di molte scorribande djistiche e autentica rivelazione del panorama indie-dance Italiano. HO scelto questo remix ma avrei potuto davvero pescare a casaccio nel mucchio tanto sono fenomenali nella nobile arte del re-edit ( ed infatti alla numero 5 ritornano con un ghiottissimo remix di Timbaland ); Ad ogni modo per vederli, ascoltarli e stare tuned sulle loro faccende, clicca qui. Segue un’altro remix brucia culi di cui ho veramente abusato nella passata estate: Sentite cosa riescono a combinare Simian Mobile Disco con questo pezzo dei Muse. Segue l’ultimo singolo dei Mando Diao, francamente l’unica cosa che mi ha un pò scosso ultimamente tra le file dell’indie-rock. Al quarto posto ci infilo i Crookers, altro nome già ampliamente esplorato tra le righe di questa blogzine, ed il loro remix per, udite-udite, i Chemical Brothers. Che i ragazzacci erano forti lo avevamo capito già in tempi non sospetti ma di certo nemmeno noi avremmo osato immaginare tanto. Al quinto posto una bella mina da dancefloor, remixata dal sempre interessante Peter Gelderblom. Al settimo posto gli Architecture in Helsinky ( di cui trovate una rece proprio qui sotto ) e all’ottavo i To My Boy, altro disco molto interessante dell’ormai trascorsa stagione. Le ultime due tracce fanno un pò il verso all’autunno: La crepuscolare Blue Light di mister Tom Verlaine e Paris Sunrise, postscript strumentale dell’ultimo disco di Ben Harper nonchè unico raggio di sole all’interno di un album falso al limite dell’offensivo ed inutile.







