10 anni di Trash

March 14th, 2007

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Non stiamo parlando di Buona Domenica. Parliamo di una delle one-night più insidiosamente cool e stratosfericamente acclamate del pianeta, una di quelle entrate nella leggenda. Paradossalmente e in piena sintonia con la tradizione ( vedi lo Studio 54 o il Paradise Garage ) la serata Trash chiude ( per meglio dire si evolve in qualcos’altro che al momento ancora non è chiaro…) proprio in uno dei suoi momenti di più fulgido splendore, quando il padrone di casa Erol Alkan è ormai uno dei Dj e remixer più acclamati in territorio Rock-indiedance e recentemente anche nel Pop che conta. Chiude quando immaginarsi Ravers, Mods, Rocker e Freaks ballare sulle stesse note di un remix di Morrisey non è poi cosa così improbabile. Ogni Lunedì sera ( già qui onore al merito…una serata clubbin di lunedì sera è fantastico….) al The End di Londra ( scendete a Tottenham Court Road e in due minuti ci arrivate ) si svolge la famigerata serata Trash. Ad essere precisi, la serata nasce nel 1997 nel club Plastic People ( Oxford Street ) per poi spostarsi, causa l’ormai limitata capienza del club e il crescente hype della one-night, al The End e lì restarci. Le coordinate: l’ingresso costa 5 sterle, non esistono sconti di nessun tipo ( studenti, celebrities ecc ) in modo da consentire un prezzo di ingresso popolare. Nel caso ci siano band dal vivo, l’ingresso è fissato a 6 sterle ( meno di 10 euro ). Ora, giusto per intenderci, ecco alcune delle band che si sono esibite negli anni al Trash: Bloc Party, !!!, Hot Chip, Radio 4 Scissor Sister, Yeah Yeah Yeah e potrei continuare all’infinito. Nomi che adesso fanno una certa impressione, ma all’epoca della loro esibizione altro non erano che un manipolo di quasi-sconosciuti ( eccetto che nel circuito Londinese ) e pure difficili da collocare nei tradizionali circuiti di fruizione musicale ( live, dj, rock, dance ). Va considerato inoltre che l’esibizione di questi gruppi risale a tempi non sospetti, quando cioè quella che si stava lentamente affermando come una scena ( nurave? electro-clash? punk-funk? ) era ancora ad una fase embrionale. Erol Alkan, deus ex machina della one-night, oltre ad occuparsi della direzione artistica e di essere l’inventore della serata, è anche il Dj resident oltre che un ottimo producer e remixer che, grazie alla sua intuizione e ad uno stile e ad un estetica inconfondibile ( e alle giuste conoscenze maturate in questi anni di attività ai margini ) è diventato un punto di riferimento internazionale e un remixer di fama mondiale ( Franz Ferdinand, Chemical Brothers, Daft Punk, Soulwax, The Gossip solo per dirne alcuni…). Ma questa non fu l’unica intuizione di Erol. E’ uno dei pochi promoter ( contemporanei ) a sfruttare la possibilità di avere un manipolo di artisti internazionali in Day-off ovvero in un giorno in cui tradizionalmente non si fanno show ( il lunedi ), ottenendo così ottimi artisti ad un cachet risibilmente ridotto, ma queste sono seghe tra promoter o aspiranti tali. Il nostro infatti raramente affronta la consolle da solo, ama anzi farsi circondare da amichetti del calibro di Tiga, Soulwax, Jaques lu Cont, James Murphy, The Glimmers, Felix Da Housecat e via dicendo.
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Una birra alla serata Trash costa 2 sterle e ½, come al pub. Esiste un dress code abbastanza rigida per accedere alla serata, ma i criteri di selezione corrispondono al sogno di ogni amante dello stile. Non si entra con il pulloverino verde pisello sulle spalle o con le scarpe di camoscio, giusto per intenderci. Il criterio di selezione non si basa tanto su dei crismi estetici ben definiti, quanto sulla consapevolezza individuale di avere o meno un certo tipo di stile ( che in alcuni casi può paradossalmente essere il totale rifiuto di ogni stile. ) Questo perché al Trash non ci si può capitare per caso. Il locale è situato nel centro di Londra e questa scelta è altresì motivata ( e io sono perfettamente d’accordo ) dal dover evitare che flotte di turisti Italiani con lo zaino Invicta e la maglia con scritto “ Baci e Abbracci “ si trovino dentro al club, magari raggiungendo la consolle e chiedendo al Dj qualcosa di ballabile e molestando tutte le donne all’interno ( lesbiche e transessuali compresi ) o chiedendo gli auguri al microfono. Ecco dunque che al Trash si passeggia amabilmente in mezzo a Gothic Punk truccati come Marylin Manson, modelle superfighe, Mod in completo gessato, Glitter girl, New Romantic tristi e rigorosamente ai margini della pista, Rocker in giubotto di pelle e Jeans strettissimi, ma anche ragazzi e ragazze normalissimi ma con delle straordinarie T-shirt fluo fatte in casa ( stile Klaxons per intenderci..), Ravers impasticcati con occhialoni e leccalecca, adorabili trans pin-up e ogni tipo di umanità degna di questo nome e nessuno sembra fuori posto. Queste cose non succedono per caso, un grande occhio deve saper mettere insieme tutti questi ingredienti e far sì che si amalgamino alla perfezione per creare un quadro perfetto e vivace, e questo è l’occhio di Erol Alkan.
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Al trash per una sterla puoi noleggiare un vero e proprio armadietto ( come quelli della palestra del liceo per intenderci ) completo di asciugacapelli, specchio ed ogni altra comodità. Così se per caso ami indossare un golfino di canfora rosa e ballare vestito da donna ( e sei un uomo ) come Ed Wood ma tua madre non sa niente, ti puoi cambiare dentro al club e poi tornare serenamente a casa vestito da impiegato del catasto. Due parole sulla musica: Il Trash, fin dai primi anni, manifesta la sua vocazione decisamente anomala e sperimentale nell’accostare serenamente nello stesso Dj Set Madonna e gli MC-5, I Clash e Grace Jones, l’Afro Beat di Artur Russel ( a cui si deve tutto il Punk Funk di ora ) con New Order e Bahuaus insieme ovviamente ai begnamini di casa Blur, Oasis, Stone Roses, Suede ( dal cui singolo Trash prende il nome la serata ) e tutto l’olimpo del Brit Pop. Che questa tendenza si sia ormai codificata e abbia dato luce ad una delle esperienze clubbin più interessanti di questi ultimi anni ( erroneamente poi classificata tutta sotto l’effige dell’electro ) non ci sono dubbi così come è fuori discussione che ultimamente Il trash sia stata una delle serate più cool e ” modaiole ” di Londra e potesse capitare di imbattersi in un Robbie Williams sbronzo intento a limonare con un transessuale ( la leggenda vuole che Robbie abbia scelto i Soulwax per remixare un suo brano dopo averli sentiti suonare alla serata Trash ) o un attempato Boy George in cerca di compagnia. Allo stesso modo si può affermare che il Trash è certamente partito in un momento storicamente sfavorevole per imporre al gusto del pubblico e degli addetti ai lavori una funambolica sintesi tra Rock, Pop, New Wave, vecchia Motown , classici Soul, Electro dato che nasce proprio nel momento in cui l’astro del brit pop da i primi segnali di stanchezza e gli Indie Boy agonizzano tramortizzati alla ricerca di qualcosa di nuovo ma di ancora non codificato. Non ci sono band in grado di portare avanti il pesante fardello della second British Invasion, la cool Britannia è morta e sepolta. Ma Erol Alkan e il Trash tengono duro, continuando a proporre lo stile meticcio di Smiths, Cure, Suede mixati con i Black Sabbath, Groove Afro e trans-reginette di vecchia disco music ormai dimenticata, ispirati da un giro di basso quanto da un vestito. Da uno stile appunto. Quello che segue il comunicato stampa ufficiale che Erol Alkan e lo staff del Trash ha lasciato come testamento.

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It seems fitting that after 10 years, we should seal the lid on something which has been extremely special. Closing it at one of it’s peaks is in honour of the special times we have all shared together.

Erol will be leaving his residency to concentrate on new projects, but will still feature in the next chapter, which will take the form of a new night involving many of those who make Trash what is it. But more details of that will follow in due course..

We would like to take this opportunity to thank all the bands and dj’s who have guested and played with us, and also thank the staff (from the doors, bars, security, cloakroom and the toilets!) who have worked tirelessly to make Trash happen week in week out, and a big special thank you to our home, The End, who have help make the last 6 or so years as groundbreaking and exciting as they have been.

Last and by no means least; to every single one of you who has ever come out on a Monday to dance, drink, laugh, love, cry, court, sing, shout, shuffle, stamp, jump, cheer and clap; to everybody who dressed up in ways that only they could; to the quiet kids in the corners and the mental party monsters in the middle; to all the lovers; to everyone who should have grown up a long time ago and probably never will; to the Ravers, Rockers, Mods, Club Kids and Freaks; to all the beautiful girls and gorgeous boys and those inbetween; to everyone who nursed a Tuesday hangover and lied to their boss / teacher / parents; to all you wonderful, noisy b*stards, whether you only came once, or were there every week; to all of you..

Thank you.

Trash was yours and you deserved it.

It will love you forever.

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