signbot.gif

March 29th, 2007

1) Do you want to - Erol Alkan’s rmx -
2) Salvador - Jamie T -
3) Around the world - Nick Van & Dangerous Dan -
4) Ice Cream - Bang gang Dj rmx -
5) Miserable Girl - Shinichi osawa extra hard edit -
6) Gidddy stratosphere - The long blondes -
7) Murky jerky - Tom Boy -
8) L’impegno - Tre allegri ragazzi morti -
9) Big sur - The Thrills
10) In beetweens day - The Cure -

fddsf.jpg

Anche questo mese fresca fresca la playlist delle canzoni che mi più hanno titillato nel corso delle mie scorribande djistiche. In effetti la playlist di questo mese ha assunto una piega piuttosto dance-oriented, dove per dance intendiamo ovviamente roba che fa muovere il culo e non quella merda che di solito passa sotto quest’infame egidia. Partendo da questo postulato ed in onore della fine della one.night Trash ( vedi articolo poco più sotto ) il podio spetta al padrone di casa Erol Alkan e al suo cazzutissimo remix del celebre brano dei Franz Ferdinand. Al secondo posto troviamo Salvador di Jamie T ( di cui trovate una recensione sempre qui sotto..cazzo stiamo diventando un pò autoreferenziali.. ) e di cui adoro praticamente tutto. Al terzo posto il classico dei Daft Punk strapazzato da questo remix che non sfigurerebbe in Guitar Hero III, chitarroso e truzzo peggio dei Motorhead di Bastards. Al quarto posto ci metto un remix dei NY Pony club che se siete dei fanataci del nu-rave vi farà vomitare le budella a forza di agitarvi come indemoniati. Segue un remix dei Soulwax uscito con Kitsuné per il mercato Giapponese che trovo particolarmente efficace, se il vostro scopo e farvi venire il sangue dal naso a forza di agitarvi chimicamente. (more…)

Lcd soundsystem:
Live at Milan

March 26th, 2007

E come promesso ce l’abbiamo fatta. Giovedì 22 marzo eravamo a Milano, ironia della sorte proprio in corso 22 marzo c/o il celebre Rolling Stones ad assistere ad uno dei concerti più entusiasmanti di questa stagione. Dopo un viaggio di andata nemmeno tanto rocambolesco, la compagnia del pisello ( cosi chiamata perchè eravamo come sempre solo uomini..) giunge a Milano verso le 20.30 circa. Siamo io, SatanSalvy, My friend Dario, Fizzo e Mario. Il concerto inizia verso le 22.30, almeno così ci hanno detto e, neanche a dirlo, riusciamo in due ore scarse di tempo a: Cenare in un ristorante di amici ( Spaghettino alla chitarra + fritto misto ) e a bere un paio di bottiglie di ottimo bianco. Arriviamo al Rolling Stones gonfi come delle zampogne. Ritiriamo gli accrediti ( scopriamo di essere accreditati anche per l’after show al Plastic, ma purtroppo non ci andremo ) ed entriamo. I primi dieci minuti sono caraterizzati da un imbarazzante tripudio di scoregge ( causate presumo dal fritto misto o forse da un principio di meteorismo condiviso dall’allegra brigata ). Beviamo un mezzo litro di Montenegro per acclimatarci e prendere confidenza con l’ambiente circostante che pullulla di belle ragazzine e bei ragazzotti ( tutti molto cool, sai del tipo studio design a Milano ecc ecc ) e anche noi facciamo la nostra bella figura. Fuori dal Rolling Stones c’è la Fiat Multipla dei Terotero ed infatti dentro becchiamo Dario e Kyoko ( senza le sue celeberrime scarpe da concerto, con zeppa alta 22 cm ). Tra la gente individuiamo il Nongiovane, Carlo Pastore ( ora su Mtv, ma per tutti ” quello di Rockit ” ) Saturnino e probabilmente moltra altra gente che ha preferito venire qui piuttosto che andare all’ Holliwood. Ad ogni modo partono gli Lcd Soundsystem e sono un treno merci. James Murphy è un antidivo, ciccione e assolutamente a disagio sul palco, ma porca troia canta come Robert Smith ed incanta come Lou Reed. Assolutamente fantastico. La band ( un pò Hot Chip un po !!! ) ha un groove di quelli che devastano e ricordano i Talkin Heads di 1977. Daft punk is playng at my house viene bruciata al secondo posto in scaletta e, considerando quello che viene dopo, davvero non se ne sente la mancanza. Tribulation è un boato che fa tremare il Rolling Stones ( noi siamo già alla terza birra ma almeno abbiamo smesso di scoreggiare ) impossibile stare fermi, si balla anche in cesso e riascoltandola davvero non si può far a meno di notare che razza di concentrato geniale di electro-pop sia questo pezzo. Ma la cosa più fottutamente incredibile sono i quindici minuti buoni di Yeah Yeah Yeah, in cui i nostri riproducono dal vivo il climax del brano su disco, avvalendosi di strumenti percussivi vari ( ad un certo punto sono in tre su cinque a smartellare qualcosa…chi una batteria, chi un campanaccio, chi sua sorella ) e davvero si poga come al concerto dei Pantera o alla festa dell’unità. C’è spazio per tutto, persino per una struggente e Lou Reediana New York i love you, ( brano contenuto sul nuovo disco in imminente uscita anche in Italia ). E sulle parole ” New york, ti amo, ma ogni tanto mi fai soffrire ” James Murphy, birra in mano , saluta e ringrazia, scomparendo dietro alle quinte.

Lcd soundsystem:
Sound of Silver

March 21st, 2007

cs257787-02a-big.jpg
Capita puntualmente, nella storia della musica pop, di avvertire un’urgenza. L’urgenza di cambiare pagina, di tradurre la vibrazione che attraversa il nostro tempo in qualcosa di tangibile, qualcosa in grado di raccontare alle generazioni che verranno cosa eravamo così come allo stesso tempo di spiegare meglio a noi stessi i giorni che stiamo vivendo. Superato l’hype da prime pagine nei rotocalchi e tutta la mefitica coolness che avvolge inesorabile ogni cosa emerga dall’underground con le caratteristiche di un prodotto vendibile per l’industria mainstream, si fanno finalmente i conti con la realtà. La realtà dice che Sound of Silver è il disco che, se fossi ancora un musicista o qualcosa del genere invece di un semplice accumulatore di strumenti stupidi, avrei voluto scrivere. Sound of Silver è il presente ed il futuro prossimo della pop-music, non un disco denso di particolari innovazioni ( ammesso che fare qualcosa di nuovo sia sinonimo di fare qualcosa di giusto, mito che dovrebbe essersi lacerato con il tramonto delle avanguardie ma che pare sopravvivere solerte ed inutile tutt’ora…) ma un disco che segna una strada da seguire e ci fa pure un paio di graffiti utili a disegnare un suono. Sono passati diversi anni da quando Losing my edge, singolo ammazzatutto con cui il Dj-musicista-producer-promoter James Murphy da il benvenuto al nuovo beat che di li a poco avrebbe fatto impazzire chiunque, Breatney Spears e Janet Jackson comprese; Quel beat sporco e sudaticcio che pareva uscito da un improbabile orgia tra i Talkin Heads di 1997 e gli Sly and The Family Stones, quella perfetta sintesi meticcia tra la disco music afro-gay, il funk omofonico dei Funkadelic e l’irruenza del punk bianco. Tutto questo in una definizione, scomoda ed ingiusta come tutte le definizioni, punk-funk. L’impronta è quella di Liquid Liquid, Gang of Four, Arthur Russel e tutta la new York tardi anni 70 che conta, ma dire che la cosa finisce qui è riduttivo perché il timbro Dfa Records ( etichetta di James Murphy nrd ) è quanto di più riconoscibile e irresistibilmente cool abbia attraversato l’ultimo quinquiennio e quel miscuglio irresistibile diviene il nuovo must a cui fare riferimento. In quel miscuglio passano pure pure i Kraftwerk, i Can ( che Murphy asserisce di aver visto alla prima esibizione a Colonia nel 1968 proprio in Losing my edge ), pure il Lou Reed di Song for Drella. Sono passati diversi anni e gli entusiasmi si sono affievoliti e proprio questo clima da “ post” favorisce il verificarsi delle cose più interessanti. Lcd Soundsystem e !!! ( nel frattempo i Rapture, altro grande nome della casa Dfa ha firmato per una Major…) sono da considerarsi come i due dischi che meglio di qualunque altro segneranno la rotta di questo 2007. Se l’universo di riferimento resta il medesimo, aumenta la consapevolezza del proprio metro stilistico e la tavolozza dei colori utilizzati per comporre si fa decisamente più variegata. (more…)

10 anni di Trash

March 14th, 2007

normal_ss_jamie-reid-front.jpg
Non stiamo parlando di Buona Domenica. Parliamo di una delle one-night più insidiosamente cool e stratosfericamente acclamate del pianeta, una di quelle entrate nella leggenda. Paradossalmente e in piena sintonia con la tradizione ( vedi lo Studio 54 o il Paradise Garage ) la serata Trash chiude ( per meglio dire si evolve in qualcos’altro che al momento ancora non è chiaro…) proprio in uno dei suoi momenti di più fulgido splendore, quando il padrone di casa Erol Alkan è ormai uno dei Dj e remixer più acclamati in territorio Rock-indiedance e recentemente anche nel Pop che conta. Chiude quando immaginarsi Ravers, Mods, Rocker e Freaks ballare sulle stesse note di un remix di Morrisey non è poi cosa così improbabile. Ogni Lunedì sera ( già qui onore al merito…una serata clubbin di lunedì sera è fantastico….) al The End di Londra ( scendete a Tottenham Court Road e in due minuti ci arrivate ) si svolge la famigerata serata Trash. Ad essere precisi, la serata nasce nel 1997 nel club Plastic People ( Oxford Street ) per poi spostarsi, causa l’ormai limitata capienza del club e il crescente hype della one-night, al The End e lì restarci. (more…)

My sinth is bigger than yours:
Roland G-707

March 10th, 2007

untitled-1-copy.jpg
Se siete arrivati fino a qui, allora significa che siete pronti a tutto. Se avete seguito con attenzione, presunta o simulata, la carrellata di sintetizzatori presentata fin d’ora nella suddetta rubrica e in parallelo sulla fanzine “ La Stanzetta “, allora siete pronti per un colpo di mano epocale. Già perché come professano le elucubrazioni di marketing, come sosterrebbe qualunque Dj dedito alla nobile arte della cassettina ma soprattutto come sostiene Proximo nel Gladiatore, prima di tutto bisogna conquistare la folla. Solo una volta conquistata la fiducia, si può rivelare la propria natura, così come in una buona compilation ( rigorosamente su cassetta ) bisogna sempre cominciare con due brani accattivanti per poi rivelare, al terzo brano, le proprie reali intenzioni. Ebbene è facile fare il figo con dei sintetizzatori anni 70. Probabilmente qualche rocker si è persino convinto che un sintetizzatore in una band tutto sommato non è un’idea così malvagia e se lo usano pure i Muse deve necessariamente avere a che fare con qualche forma di surrogato Rock. Rischio di ripetermi, troppo comodo giustificare la presenza nella propria vita di un Sinth anni 70. Ma anche il più tenero di voi non concederà nessun alibi per ciò che vi presento oggi: Il Roland G-707, uno degli strumenti simbolo degli anni 80 e probabilmente uno degli strumenti, insieme alla tastiera a tracolla dei Righeira, più odiati e derisi nella storia della musica. Se volete divincolarvi da una conversazione con un chitarrista pesante, tipo uno di quelli che scrive sul forum di Poggiopolini, ditegli che avete un Roland G-707 e, se non tenterà di uccidervi, di sicuro non vi rivolgerà più la parola. Potrei cercare una giustificazione al fatto che posseggo questa ignobile creatura figlia dell’edonismo Reaganiano dicendovi che lo usavano anche i Cure e i Depeche Mode, ma la verità è che questo è il Sinth degli Human League, dei Sigue Sigue Sputnik e che compare anche in un video di Sabrina Salerno. Questa è la verità. Ma veniamo al Sinth: (more…)

Jamie T:
Panic Prevention

March 7th, 2007

cs252039-02a-big.jpg
Era da tempo che non sentivo un disco geniale. Non ci sono cazzi, Jamie Treays, questo ventenne di Wimbledon ( Londra Sud ) con la faccia da coglione ed i brufoli è un fottuto genio. Ci sono dischi interessanti a sbrega, un sacco di ottime cose, ma da qui a fare un disco geniale è tutta un’altra cosa. Senza scomodare l’aristocrazia del pop-rock e quei dischi su cui siamo tutti d’accordo, chiariamo il concetto di disco geniale, almeno secondo il sottoscritto. Mellow Gold di Beck è un disco geniale. Moon Safari degli Air è un disco geniale. Kid A dei Radiohead è un disco geniale, solo che non si tratta di un genio terrestre. Ecco Panic prevention, disco d’esordio di Jamie T mi ha dato un po’ quella sensazione lì. Una vibra tutta di stomaco, che per quanto fighi e ultra cool, i vari FranzFerdinand-Kasabian-KaiserChiefs-BlocParty e compagnia bella non ti daranno mai. Quelli fanno buoni dischi, buoni per andare ad un party o per scopare in macchina o fumarsi una canna a letto, tutte cose di assoluto rispetto certo, ma non ti cambiano la vita. Ecco un disco geniale è un disco che può avere un’influenza sulla tua vita. (more…)

L’oroscopo di SatanSalvy:
Marzo

March 6th, 2007

mago.jpg

ARIETE
Mondanità. Venere e Marte favoriscono gli incontri con celebrità. Una delle Vostre consuete telefonate di tarda notte all’899, vi consentirà di fare la conoscenza personale di Lea di Leo la quale vi proporrà una collaborazione. Preparate perizoma ed autoreggenti ed iscrivetevi ad un corso di dizione. Il 17 marzo sono previste nuove entrate, verrete contattati dal sultano del Brunei che vi chiederà di entrare a far parte del proprio Harem.

TORO

Sarete iperattivi, e no che non sono i 30 caffè che vi bevete al giorno, e no che non è l’eroina, a quella il vostro fisico si è abituato da quando la mamma ve la scioglieva nel latte. Ma cazzo, l’adrenocromo prima di andare a lavoro è troppo. Gli occhi sbarrati, la bocca di pietra che schiuma ed un’alopecia improvvisa, desteranno dei sospetti nei vostri colleghi i quali si lamenteranno con i superiori non reggendo la concorrenza. Datevi una calmata, la droga dopo le 12.

GEMELLI

Dal 7 marzo si ricomincia a parlare grazie a Mercurio. Bene per voi, ma che sfiga per chi vi sta attorno! Siete tristemente noti per il vostro sproloquio, soprattutto quando vi fate di crack. Scandali: ad una festa, probabilmente quella della donna, rivelerete ai vostri commensali di essere la reincarnazione di Lady Godiva. Ci sarà chi ne sarà contento ed i flirt saranno favoriti. Accettate questo cambiamento con la compostezza di una primadonna. (more…)

Electroboogo dj: Next date

March 5th, 2007

electroboogo.jpg
Cari amici del groove rovente, come sempre mese denso di appuntamenti interessanti e di ghiotte occasioni per venirmi a fischiare mentre insisto nella causa persa di spacciarmi come un Dj dall’alto potenziale erotico. Il 9 marzo metterò i dischi al New Age Rock Club di Roncade ( TV ), dopo l’attesissimo concerto dei Klaxons, band della quale trovate ampia documentazione qui, sulle pagine di Electroboogo. Inutile insistere oltre, sicuramente già sapete tutto. Il 16 marzo invece sarò nuovamente al Kristall Glam Club di Sandonà di Piave ( VE ) in compagnia questa volta di Gionata e di Sirbilly Expirience, dj particolarmente avvezzo all’ardua commistione tra Rock e Dance nonchè resident della one-night Excuse me . Senz’altro un appuntamento imperdibile per chi bazzica tra nu-rock, electro, bastard pop, Blur in cassa dritta e Talking Heads rimpinzati di groove assassini, CSS, Shitdisco, Lcd Soundsystem, Erol Alkan, remix improbabili di Franz Ferdinand, Kaiser Chiefs, Kasabian, Strokes, Daft Punk, The Sound, !!!, The Rapture, Clap your hands and say yeah e via discorrendo su quella strada lì. Il 31 marzo invece sarò al Terrazzamare Teatrobar di Jesolo ( VE ), dove prenderà vita la mia one-night stagionale dal suggestivo titolo ” a trouble night with Electroboogo ” e che si protrarrà fino a settembre. Per una singolare convergenza di eventi la one-night parte di sabato ( il 31 marzo ed il 7 aprile ) per poi transmigrare al venerdì e lì restare fino al termine dell’estate. Il consiglio resta lo stesso, attenzione ai colpi di freddo di stagione, imodium e mutande di riserva sempre in tasca, Rock’n roll nel cuore e un pò di chimica nel cervello.