1) We’re going to be friend - The White Stripes -
2) American scum - Lcd Soundsytem -
3) Me plus one - Jacques lu Cont rmx -
4) Northern lite - The good, the bad and the Queen -
5) The prayer - Bloc Party -
6) Xerox machine - Client -
7) Get dancey - N.Y Pony club -
8) Space boy dream - Belle and Sebastian -
9) Picture of you - The Cure extended version -
10) Same Jeans - The View -
Ogni lunedì il sottoscritto, insieme ad un paio di amici della redazione e ulteriori avventori consolidati, ci dedichiamo al rito esorcizzante dell’aperitivo tra uomini. Mi rendo conto che, detta così, questa pratica risulti terribilmente ambigua, in realtà altro non è che un rito propiziatorio che si compie ad inizio settimana e che serve a prepararsi psicologicamente alle rispettive fatiche. In sostanza il rito consiste nel chiudersi in un’osteria per 6- 8 ore consecutive chiaccherando, bevendo aperitivi e mangiando quel tanto che serve per non svenire. In questo modo, quando e se si rinsavisce, è già martedì. Iniziare una nuova settimana di Martedì è decisamente meglio che inziarla di Lunedì, lo diceva anche Vasco e in effetti il Lunedì ha quest’alone di negatività che proprio non mi va giù. Al termine del rito, quando la conversazione si fa confusa, si va a casa mia a guardare un film e farsi le ultime due birre, sotto gli occhi divertiti della mia ragazza che ci osserva come fossimo scimmioni dentro uno zoo. Comunque il Film dello scorso Lunedì è stato Napoleon Dynamite, un piccolo indie-cult con una fotografia mozzafiato, una trama inesistente e un manipolo di nerd-attori da pisciarsi addosso. (more…)

Quando vidi per la prima volta “ The song remain the same ”, il film dei Led Zeppelin, ero solo un ragazzino, avevo una chitarra classica e sapevo fare solo il mi minore…eppure Jimmy Page vestito da eremita mi colpì subito non fosse altro che per quel travestimento bizzarro…(sono sempre stato un appassionato di drappi e mantelli, a due anni costringevo mia madre a vestirmi da Napoleone Bonaparte per carnevale). Da allora le cose sono cambiate un bel po’, ho imparato a suonare altri quattro accordi beneficiando in questo modo dell’aura del rocker , ma soprattutto ho ascoltato quelli del “ dirigibile ” tante di quelle volte da sentimi quasi stregato. Che la musica di Plant e compagni abbia qualcosa di misterioso non è una novità, ma noi qui vogliamo approfondirne il lato freak e più disimpegnato. Jimmy Page, lui è la chiave. Ho bevuto un paio di filtri, fumato dell’erba-pipa e mi sono duramente applicato per mettermi in contatto con lui. Purtroppo il ragazzo non rilascia dichiarazioni a proposito, ma ci sto lavorando. Intanto ecco le domande che li ho rivolto.



Dopo un paio di mesi di campagna ” my sinth is bigger than yours “, è giunto il momento di un bilancio parziale. Le numerose adesioni mi spingono a pensare che abbiamo finalmente dato una voce ai fanatici del nerdismo ( in tutte le sue sotto-varianti ). Attraverso un revisionismo nostalgico da ventennio abbiamo ripercorso i fasti di un mondo che non c’è più, popolato da brufoli e topexan, interminabili pomeriggi a giocare a Wonder Boy e primordiali software vocali con cui far bestemmiare il proprio commodore 64 come fosse uno dei Kraftwerk. Abbiamo dato una speranza anche alle vittime del nerdismo ( molte di più di quelle dell’olocausto nazista o del regime comunista ) che per anni sono state picchiate, umiliate, derise. Abbiamo cercato di spiegare ai nostri figli che quindici anni fa si poteva morire per aver indossato una maglia con la scritta Atari. Grazie alle conquiste del movimento e ad iniziative come le nostre ( il cui eroismo è paragonabile alla resistenza partigiana e a quella di Mike Donovan e Ian Tyler contro i Visitors anche se la storiografia ufficiale tende a metterli su piani differenti ) possiamo finalmente non vergognarci di ciò che siamo e confessare ai nostri amici Rocker di avere una copia di Thriller di Micheal Jackson tenuta nascosta dentro la custodia di Master of Puppets dei Metallica per tutti gli anni 90. Con questo spirito battagliero siamo fieri di presentare oggi la Sacra sindone degli smanettoni, l’oggetto di culto che ha ispirato un’intera generazione: il Nintendo nanoloop, offertoci gentilmente da 



