My sinth is bigger than yours: Korg MS-10

January 4th, 2007

korg-ms10-2.jpg

( da: La Stanzetta Gennaio )
Cari amici smanettoni compulsivi, anche questo mese la nostra rubrica dedicata al mondo del nerdismo si arrichisce di una new-entry. Rinnovandovi l’invito a partecipare alla nostra competition o a sostenere le nostre iniziative riguardo temi barzotti e privi di utilità ( consultate la sezione iniziative del sito ) vi presentiamo questo sinth, gentilmente inviatoci da Lothar Fruhstuck. il Korg MS-10, targato 1975 , è la Bridgite Bardot dei sintetizzatori, solo con molti più capezzoli. Esteticamente si presenta come un case nero con pannello verticale in metallo e presenta ben 18 pomelli ( i capezzoli appunto ) per la regolazione dell’unico VCO presente ( il Sinth è monofonico, che sarebbe come dire che uno ha una palla sola, ma molto, molto grossa ). La feature più figa e interessante del Sinth e che lo rende adatto a qualunque tipologia di smanettone, è l’ingresso audio esterno che permette di utilizzare l’ MS-10 come filtro per una sorgente sonora esterna, il che tradotto per i rocker abbestia significa che ci puoi attaccare il chitarrone e fare delle cose che nemmeno Thurston Moore in acido si sognerebbe. La fortuna di questo Sinth, oltre al prezzo molto accessibile rispetto ai suoi concorrenti del periodo, è rappresentata dall’innovativa idea di (more…)

Dfa the remix vol.2 VS Kitsuné Maison 3

January 4th, 2007

Il titolo assomiglia vagamente ad una lotta tra robot giapponesi anni 80. In realtà stiamo parlando di due compilation che raccolgono le produzioni 2006 di due label piuttosto chiacchierate per chi ammette frequentazioni con il mondo indie-dance. Dfa, Kitsune, così come la Domino seppur in un versante decisamente più rock-oriented ( Franz Ferdinand, Artic Monkeys ) sono di fatto le tre label ( tutte e tre indie anche se poi spesso si affidano alle major per la distribuzione, cosa che garantisce una libertà artistica pur sfruttando i canali della grande distribuzione ) che più di ogni altra hanno segnato la rotta maestra in questo 2006 che ormai volge al desio e che inevitabilmente saranno da tenere d’occhio anche nel 2007. Già dalla loro locazione ( New York la prima, Parigi-Londra la seconda ) è riscontrabile una dicotomia geografica che è uno dei topoi più frequenti nella storia della musica pop. Di certo New-York è la metropoli meno Americana degli states, ( anzi probabilmente insieme a Detroit la più europeizzata, perlomeno negli orientamenti estetici e di consumo ) ma di certo il timbro sonoro Dfa deve molto all’underground cittadino periodo 78-84 e a cose come Liquid Liquid, The Dance, Funky Mars, Defunkt intimamente impresse nel dna musicale della big apple più sotterranea. Afro-beat, uso smodato delle percussioni, in particolare il campanaccio, (more…)

I.R.D.D.Z.

January 4th, 2007

coverfrontaledemtrio.jpg

Avete già sentito parlare di un collegamento I.R.D.D.Z. Si? Vili mentitori. Certo potrebbe anche esistere un altro i.r.d.d.z. ma non sarebbe questo. Ed è maiuscolo o minuscolo? I.R.D.D.Z. è un sistema situato in una sorta di modem artigianale che ci permette di cogliere dall’etere, dove per etere intendo l’etere liquido, l’acronimo di ciò che rappresenta la sigla I.R.D.D.Z. Questo modem siamo in pochi a possederlo. In pochissimi. Esso ci permette di ricevere: “ I Racconti di Demetrio Zabinov ”. L’indagatore del No Sense. L’antiEroe Noir Psichedelico decisamente dotato di Pop Attitude. La figura di Demetrio Zabinov nasce nel dicembre 2001 come soggetto di un cortometraggio di circa un quarto d’ora, scritto, diretto, interpretato e prodotto da tre giovani film-maker Jesolani. Nel giro di poco tempo arriva la conferma che Demetrio esiste, ed infatti l’omonimo cortometraggio presentato in una versione ridotta ad un piccolo concorso, vince intascando così (more…)

« Previous Page