I.R.D.D.Z.

January 4th, 2007

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Avete già sentito parlare di un collegamento I.R.D.D.Z. Si? Vili mentitori. Certo potrebbe anche esistere un altro i.r.d.d.z. ma non sarebbe questo. Ed è maiuscolo o minuscolo? I.R.D.D.Z. è un sistema situato in una sorta di modem artigianale che ci permette di cogliere dall’etere, dove per etere intendo l’etere liquido, l’acronimo di ciò che rappresenta la sigla I.R.D.D.Z. Questo modem siamo in pochi a possederlo. In pochissimi. Esso ci permette di ricevere: “ I Racconti di Demetrio Zabinov ”. L’indagatore del No Sense. L’antiEroe Noir Psichedelico decisamente dotato di Pop Attitude. La figura di Demetrio Zabinov nasce nel dicembre 2001 come soggetto di un cortometraggio di circa un quarto d’ora, scritto, diretto, interpretato e prodotto da tre giovani film-maker Jesolani. Nel giro di poco tempo arriva la conferma che Demetrio esiste, ed infatti l’omonimo cortometraggio presentato in una versione ridotta ad un piccolo concorso, vince intascando così dieci volte tanto quello che i tre giovani avevano speso per la produzione, nello specifico:
1) una serata di bagordi
2) incontri di produzione
3) giorni di girato
4) giorni di montaggio
Dieci mesi di attesa sono quanto basta per decretare la certificata “presenza” dell’indagatore all’interno della loro vita. Gli autori del soggetto sostengono tuttavia che Demetrio sia un’ entità sempre esistita ed insinuatasi nelle loro menti e nelle menti di chi li circonda al punto tale da sentirla fin sotto la pelle, pulsare nelle vene, chiedere consigli, cercare risposte. Riporto un periodo tratto dal retro copertina del primo film ( riportata ad inizio articolo ), che ben delinea il pathos emotivo che trasuda questo strano personaggio: ” Nasce con l’intenzione di descrivere il paradossale rapporto che esiste tra il bisogno di alienazione dell’uomo sognatore, dell’esigenza di esplorare i confini del proprio mondo fantastico, e dei rischi, delle paure e delle perplessità che nascono nel momento in cui si pone il problema di rientrare nella realtà. ” All’opera prima ne seguirà una seconda girata in Romania ed intitolata: “Demetrio Zabinov l’uomo che camminava”. l’opera, di spiccata e genuina intuizione, è assolutamente inedita in questo mondo e solo voi ne potete prendere visione al termine dell’articolo. Comincia quindi un avventura più ardua. Il progetto Demetrio si articola in un mediometraggio di mezzora circa, con una sceneggiatura ben definita che ha richiesto almeno dieci incontri di produzione, ed una forte immersione degli autori in loro stessi. Un’immersione talmente profonda che nessuno pare essere riuscito a risalire. Purtroppo, dopo aver girato due terzi del materiale con successo, i reciproci impegni di vita quotidiana ne bloccano da ormai qualche anno il completamento. Il film che avrebbe probabilmente inglobato quello rumeno sarebbe dovuto nascere con il nome di “Scusi, a che ora passa il sei?”, e fornirci una piccola delucidazione sulla genesi dell’indagatore e quindi un ulteriore chiave di lettura sul primo episodio che ne è in realtà il sequel. Ad inizio 2006 nasce l’idea di collaborare con l’illustratore Nicola Ferrarese e di trasporre la figura di Demetrio in fumetto, da cui nascono appunto i racconti di Demetrio Zabinov. Non si sa se mai verrà disegnato, la cosa importante è che continui a passeggiare, vivere le sue avventure ed indagare nell’underground, tenendoci compagnia lì dove nessuno può arrivare. Demetrio Zabinov è un’Alice nel Paese delle Meraviglie, solo più maschio, più noir, e più psichedelico, se possibile. Nei prossimi appuntamenti leggeremo alcuni dei suoi racconti insieme. Concludo riportando il commento ai racconti inviatomi da SatanSalvy, già autore dell’opera letteraria “I segreti della notte Scura” edita da Akkuaria nel 2005, oltre che fidato collaboratore di electroboogo.com. ” Questo clown intelligente con un umorismo commosso si perde nelle parole in cerca di un identità forse, di qualcosa che lo delimiti; ed il suo girovagare ne rende sfumata la personalità. Come se fosse il sogno di se stesso e di ciò che noi tutti desideriamo possa un giorno essere la realtà. leggera e limpida. ” Assurdibile al cento per cento.Godetevi il prologo, girato in Romania.
Un, due, trenta… Venticinque.

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