Oroscopo senza scopo 2007

December 29th, 2006


Ebbene si, non ci facciamo mancare davvero nulla. Dopo giorni di consultazioni astrali, dopo un alterco on-line con l’oracolo di Delfi, dopo divinazioni ed interpretazioni di oscuri presagi, finalmente il responso. In redazione, tra un mefitico e nauseabondo odore di zolfo misto a Guinnes si è materializzato lui, SatanSalvy. Nome piuttosto noto nei salotti massonici ed esoterici di Genova e Torino, Satan Salvy è l’anello di congiunzione tra il Mago Othelma e Pete Doherty. Profeta della sacra scuola di Okuto, esperto in astrologia, cartomanzia, tauromachia e gerontofilia, SatanSalvy ( che sopra vediamo raffigurato al centro, in una miniatura lignea del dodicesimo secolo ) è autore di prestigiosi volumi come “ Astrofisica e Astrofiga “ o ancora “ 11 Settembre tutti i giorni, introduzione ragionevole alla teoria del caos di un inguaribile ottimista “. SatanSalvy, entra a tutti gli effetti a far parte della redazione di electroboogo.com e ci guiderà, mediante la sua personale rubrica dal suggestivo titolo 666, attraverso il lato più oscuro ed esoterico del Rock’n Roll style. Tenetelo per mano mentre vi traghetterà nel suo inferno personale, attraverso misteriosi simboli Zeppeliniani, versi al contrario, teorie cospiratorie neo-naziste, bondage e sadomaso. Lo sapevate che Milva è in realtà una concubina del diavolo? Vi siete mai chiesti perché Charlie Watts è l’unico Rolling Stones che invecchia? Bob Dylan è in realtà un cavaliere dell’apocalisse? Presto avremo tutte le risposte. SatanSalvy lancia il guanto di sfida al Cristianesimo e si prepara a condurci negli angoli più reconditi di ciò che gli resta di umano. Se volete parlare con lui in privato, tracciate per terra un cerchio con la cenere di una Lucky Strike e poi ordinate una Guinnes al bancone di un bar. Vi troverà.
ELECTROBOOGO

L’oroscopo di SatanSalvy


Ariete

Non c’è storia, essere sempre i primi della classe comincia a stancarvi, anche l’oroscopo è una tortura per voi. In certe situazioni è bello venire a conoscenza delle sfighe che gli astri riservano agli altri. Prendete i pesci, loro si hanno un gran culo, se stanno ascoltando Paolo Fox alla televisione per l’ora che sarà giunto il loro momento si saranno così rotti le palle che avranno già bevuto abbastanza da non capirci un cazzo. Da questa metafora le stelle vi invitano a trarre insegnamento, impegnatevi fratelli dell’ariete! Impegnatevi ad essere gli ultimi. Avete intenzione di svaligiare una gioielleria? Siate gli ultimi a farvi arrestare! Vi drogate? Siate gli ultimi a smettere! Siete disoccupati? Siate gli ultimi a recarvi al centro per l’impiego. L’eccezione è solo una, siate i primi agli sportelli INPS per presentare la domanda di disoccupazione.

Toro

Marte, Mercurio e Venere tutti nel vostro segno a farsi una grande ammucchiata. Trasuderete eros da tutti i pori, donne o uomini che siate nessuno vi resisterà. Inforcate I Ray Ban a specchio, riguardatevi Cobra, che sicuramente tenete nella fila polverosa di vhs che nasconde i film porno di produzione Schicchi anni 80; ma soprattutto, preparate il falsetto per intonare “ I want your sex ” di Gorge MIchael. L’inizio dell’ anno, per queste esclusive ragioni, vi ridonerà vigore fisico, e si noterà dalla cintura in giù.

Gemelli

Partenza al moviolone, astri lenti e narcotizzati. L’abuso di oppiacei vi regalerà come di consuetudine uno stato mentale zen di pace e appagamento. Se ne accorgeranno i vostri partner, liberi di avervi come compagni di sbronze, ma soprattutto liberi di darsi a pratiche di libertinaggio ed amore libero da voi non focalizzabili. Il consiglio delle stelle è di sfruttare al meglio tale situazione, intraprendere il mestiere di “Pappa” o “Mama” e gonfiare il vostro portafoglio. L’amore sa essere anche redditizio.
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Brigitte Bardot

December 24th, 2006

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Dicembre non è un mese facile. Tempo di bilanci, di riflessioni, di buoni propositi. Ma soprattutto mese di feste, festine, trenini in agguato. Mentre passeggiate tranquillamente con la vostra darling, potreste trovarvi coinvolti in una imprevista ed improvvisa euforia di gruppo e trovarvi alla testa di un trenino che canta Briggite Bardot. Ad un mio amico è successo e subito dopo è morto. Durante le festività chiunque abbia la possibilità di riprodurre pubblicamente della musica ( dallo stereo della macchina, dall’impianto del proprio bar, dal macellaio al parrucchiere, nessuno escluso ) si sente in diritto di proporre la propria mefitica collezione di musica Italo, dove convergono le solite gemme di Ivan Cattaneo, Pupo e i messaggeri della dopa, Raf, Edoardo Vianello, i bravissimi Ricchi e Poveri insieme ai più intriganti balli di gruppo della storia come la Macarena o la Lambada, il tutto condito con qualche grande successo degli anni 80 ( tipo Paris Latino fatta dai Colorado, davvero uno dei punti più bassi raggiunti dalla nostra civiltà ) e un po’ di roba proto-natalizia tipo una versione midi-strumentale di Stairway to Heaven fatta dai Peruviani della stazione di Santa Lucia e qualche bel brano muscoloso e virile come Last Christmas dei rudi Wham. (more…)

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December 24th, 2006

1) Technologic – Digitalism rmx -
2) I’m not your baby - Abe Duque -
3) Gravity’s rainbow – Klaxons nightmare rmx -
4) Over and over – naum gabo rmx -
5) Shake your coconauts – dfa rmx -
6) Dead scene – The Sunshine Underground -
7) Motorcycle – Alex Gohper dry rmx -
8) Work about it later – Futurheads switch rmx -
9) Don’t give up– The Noiesettes -
10)G-funk 3000 – Scuola Furano

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Della versione griffata Digitalism dell’ormai dancefloor standard Technologic abbiamo già parlato qualche settimana fa e non possiamo far altro che ribadire il concetto e assicurarvi che non esiste niente di più cazzuto per rompere le acque ( non in senso ginecologico ). Segue I’m not your baby di Abe Duque, produttore e remixer che personalmente adoro. Vagamente minimale e un po’ snob, ideale per prendere il giusto ritmo. Seguono i Klaxons della scuderia Kitsunè, di certo una delle cose più interessanti venute fuori quest’anno. (more…)

April 77:
Dance tonight, revolution tomorrow

December 20th, 2006

Che cosa hanno in comune bands ed artisti come Franz Ferdinand, The Horrors, Rolling Stones, International Noise Conspiracy ed Iggy Pop? oltre a qualche groupie e probabilmente qualche pusher ( a parte i Franz Ferdinand che ripetute voci di backstage riferiscono essere ragazzi coscienziosi ed estremamente disciplinati ) condividono pure lo stesso stilista. Pur con le rispettive differenze di look e di stile, non si può far a meno di notare una comune attitude, che inevitabilmente converge in un’unica direzione atta al recupero, in alcuni casi davvero filologico, dei principali archetipi stilistici del Rock’n Roll style frullati insieme in un delirante cocktail post-moderno. In realtà l’operazione messa in atto non è certo cosa nuova nell’ ambito della moda pop-rock, anzi possiamo affermare che la miscelanza di capi e accessori appartenenti ad epoche molto distanti nonché a retaggi culturali e socio-politici molto differenti è una costante che si ripete dalla nascita stessa del concetto contemporaneo di moda, ovvero verso la metà degli anni 50. Pensiamo ad esempio al look neo-edoardiano di inizio secolo che, intorno al 1952 si fonde con la drape-jacket ( giacca lunga a risvolti stretti ) americana importata da personaggi come Cecil Gee e che darà origine ad uno stile ibrido molto diffuso tra i giovani proletari dell’epoca. (more…)

FUMA PURE vs SMETTERE

December 17th, 2006

Letteratura se così si può dire. Questo era il mio titolo alternativo. Il bene che diventa il male. L’adolescente che diventa uomo, e l’uomo che cerca di uccidere quell’adolescente. Tra i tanti mali che affliggono l’uomo, il fumo ha sicuramente un ruolo rilevante, ed esistono quindi una grande quantità di tomi sul caso. Io ve ne propongo due:
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Steven Milloy. FUMA PURE. Scienza senza senso. Manuale per difendersi dagli scienziati allarmisti. Pubblicato da: Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri. Titolo originale: “Science without Sense”. 2002.

VERSUS:

Allen Carr. EASYWAY. E’ facile smettere di fumare, se sai come farlo. Pubblicato da EWI. Titolo originale: “The Easy Way to Stop Smoking”. 1983.

Fuma Pure ha scelto una copertina irresistibile per un fumatore. Sembra dire mangiami, anzi fumami. (more…)

Playlists

December 11th, 2006

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Ed eccoci all’annoso e dibattuto problema della playlist. Fonte di inesauribili polemiche, oggetto di una critica esegetica pari solo a quella della cabala ebraica, sulla playlist e sul suo ruolo nella società contemporanea si è scritto e dibattuto anche troppo. Persino uno come Luca Sofri ha scritto un libro a riguardo e con un ritardo di soli quindici anni rispetto a Horbny. Essendo poi particolarmente sintonizzato con i bpm del nostro tempo, faccia di gomma ci ha deliziato sulle sue recenti scoperte tecnologiche tipo l’I-pod e il file-sharing tentando uno spericolato approccio giovanilistico alla materia come se si fosse risvegliato improvvisamente nel 2006 dopo un coma di trent’anni. Il risultato delle sue indagini personali sul mondo hi-tech sono equiparabili alla scoperta di Homer Simpson che Internet esiste anche per computer. (more…)

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December 11th, 2006

1) Technologic –Digitalism rmx-
2) Nu rock -Morningwood-
3) Shoot the runner -Kasabian-
4) Nothing’s gonna change my mind -Badly d. boy-
5) Ask me -The Kooks -
6) First gear -The Rapture -
7) The information -Beck-
8) I know my way -Franklin Delano-
9) Dance with myself -Billy Idol-
10) Mistify -Inxs-


La versione di Digitalism dell’ormai celebre standard dancefloor targato Daft Punk uscita solo per il mercato Giapponese ricorda un fucile caricato a salve di sale che vi viene sparato nel culo. Ergo, non potrete esimervi da scodinzolare come ossessi e per questo motivo occupa il primo posto della classifica. La forza del remix sta nelle due pause, ossessive e crepuscolari al punto da richiamare alla mente cose tipo gli u.n.k.l.e, con derive e approdi psichedelici, chitarre in delay e bassline che si liquefa come una marmellata. Il bello arriva quando il brano riparte, preparatevi ad un rinculo tipo charter. Passiamo poi a Nu-Rock dei Morningwood, band che personalmente adoro. Il pezzo è un concentrato di tammarragine unica, bellissimo, quadrato, Rock’n Roll. Al terzo posto metto il nuovo singolo dei Kasabian, all’inizio non mi piaceva ora si è insinuato sottopelle e non mi lascia più. I due lentoni del mese sono rispettivamente Badly Drawn Boy, di cui segue una recensione del nuovo disco e i Kooks, nello specifico la versione di Ask Me inserita come b-side nel sette pollici inglese di Ooh La, decisamente superiore al singolo. Segue First gear dei Rapture, pezzo contenuto nel nuovo disco ( stre-pi-to-so ) che in un primo momento rischia di passare inosservato e di perdersi in mezzo al marasma di groove funk e ultra-sexi ma a cui dovete dar fiducia dato che ha uno stile un po’ da extended version, quindi raggiunge il culmine dopo la prima pausa, intorno cioè al 3 minuto di ascolto. (more…)

Jalisse:
Una piaga del nostro secolo

December 7th, 2006

dfldosflods.jpgTra le numerose piaghe che affliggono il nostro pianeta, io credo almeno tra le prime cinque, vanno annoverati i Jalisse. Inutile perdere del tempo a soffermarsi sulla produzione musicale del mefitico duo, sarebbe troppo facile perdere la pazienza e soprattutto equivarrebbe a sparare sulla croce rossa. La musica dei Jalisse è brutta, ma forse non più brutta di quasi tutta la musica leggera Italo. Quello su cui mi soffermerei e su cui davvero ci sarebbe da incazzarsi è il look di questi due cialtroni. Sono terrificanti a dir poco. Un concentrato di tammarragine davvero con rarissimi paragoni. Sembrano usciti da un catalogo di postalmarket giallognolo del 1981. Il tizio poi è davvero, davvero troppo. Avete presente quando comprate un rasoio elettrico modello pellagra nel negozio dei cinesi? avete presente il tizio riportato sulla confezione del suddetto rasoio che in genere ha una barba squadratissima e un espressione attonita? guardate la foto sopra e vediamo chi vi ricorda. (more…)

Beck:
The information

December 5th, 2006

Ora, chiaro è che qualunque disco di Beck, per quanto merdoso, sarà di certo superiore a moltissima fuffa che ci viene propinata. Ma guardiamoci in faccia. The information, ineccepibile sul piano stilistico ( ci mancherebbe altro, c’è Nigel Godrich che tenta una via di redenzione buttando qualche sample qua e là , ma pure lui pare a corto di miracoli da un po’ di tempo e da l’impressione di aver finito le carte magia dal suo deck ndr ) è bruttino. Il motivo è semplice, certe sonorità e certi escamotage creativi ormai appartengono al nostro dna musicale e non stupiscono più. Fa un errore grossolano Beck, quello di pensare che il suo eclettismo, il suo stile innovativo ( 10 anni fa certamente, ma ora? ) siano condizioni sufficienti a fare un buon album, dimenticandosi ad esempio di scrivere delle canzoni decenti. Ok il packaging del cd è figo, soprattutto gli stickers. Allora fai un album di stickers, magari da comprare in edicola. Il logo e la cover sono fighi, ma assomigliano terribilmente a tutto quello che ora va di brutto ( un po’ low-fi, un po’ videogioco anni 80 stile flux, un po’ copertina da smanettone di micro-music e chip sound ndr ). Anche l’idea dei video fatto coi telefonini dovrebbe comunicarci che sei uno sintonizzato sui nostri bpm, uno che ci sta dentro, ma i Beastie Boys hanno fatto una cosa più figa della tua dando delle telecamere ( semi-professionali, non dei cazzo di telefonini ) al pubblico durante i concerti e realizzando poi un dvd con le riprese amatoriali. (more…)

Badly Drawn Boy:
Born in The U.K

December 1st, 2006

Su Damon Gough alias Badly Drawn Boy non possono esserci molti dubbi. Quando ispirato, il che avviene frequentemente, raggiunge vette di cantautorato pop che gente tipo Bright Eyes non sfiorerà nemmeno con i suoi 42 dischi in tre anni, metà dei quali inutili. Sense of humor, immaginario fanciullesco prosaico e intriso di pathos nostalgico, arrangiamenti semplici su melodie complesse, amore per il suono orchestrale e classicheggiante, sono elementi che mi spingono all’incauto paragone con il genio compositivo del John Lennon periodo solista. Badly Drawn Boy non nasconde certo il suo amore per la tradizione pop inglese, celebrata sin dal titolo e più volte ribadita all’interno dell’album ( che inizia con l’inno nazionale…incredibile pensate una cosa del genere fatta da un Italiano..tipo Mino Reitano che canta I-ta-lia ). (more…)

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